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Nov 16, 2013 - ambiente    No Comments

C’era da aspettarselo! Dopo le recentissime esondazioni di fiumi e torrenti locali, rieccoci a dover fare i conti con alcuni imprenditori local

C’era da aspettarselo! Dopo le recentissime esondazioni di fiumi e torrenti locali, rieccoci a dover fare i conti con alcuni imprenditori locali che annusando il nuovo potenziale business su ghiaie e legname, preme per portare ruspe e motoseghe all’interno dei corsi d’acqua. Il piano Cave non permette questa possibilità, ma una recente legge regionale, la n. 31 del 12/11/2012 denominata “Norme in materia di gestione dei corsi d’acqua” consente la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria e ordinaria per la prevenzione e la messa in sicurezza con la valorizzazione del materiale litoide e della massa legnosa residuale. Ed è appunto a questo materiale che puntano gli imprenditori. Non siamo certamente contrari alla realizzazione di casse di espansione, e a interventi di manutenzione circoscritti e puntuali qualora sia dimostrata la fragilità di un argine o vi sia un evidente sovralluvionamento, così come non si è contrari a che una Amministrazione Pubblica si muova cercando di contenere i costi. Ma occorre precisare che, ancora una volta, affrontando il problema del rischio idrogeologico la discussione sembra focalizzarsi sugli interventi a valle, sugli elementi ricettori (fiumi), ignorando sia la logica che le buone e ormai collaudate pratiche di gestione del territorio che imporrebbero organici interventi sul bacino idrografico nel suo insieme. E’infatti la totale assenza di proposte sistemiche che affrontino a 360 gradi la questione “gestione del territorio” a rendere poco credibili le dichiarazioni di alcuni politici e di alcune associazioni di categoria. Siamo certi che il rischio idrogeologico e le tragedie che trascina e di cui siamo, come tutti, profondamente dispiaciuti, non si affrontano solo con opere edili. Bisogna invece mettere in discussione gli stili di vita che provocano il riscaldamento del pianeta e fenomeni metereologici sempre più devastanti; cambiare le norme che consentono di denudare le montagne; vigilare sulle norme di polizia rurale; cambiare la politica delle grandi opere e invece di insistere su TAV, passanti, circonvallazioni, nuove autostrade come la Fano – Grosseto, considerare che la più grande opera di cui ha bisogno il Paese è il risanamento del territorio; dire finalmente basta al cemento, allo sviluppo urbano diffuso e puntare esclusivamente alla riqualificazione dell’enorme patrimonio edilizio esistente. Ci si accorge che viviamo in un territorio fragilissimo, che abbiamo costruito a ridosso dei corsi d’acqua, che abbiamo impermeabilizzato oltre il limite, solo dopo i disastri. Ma la soluzione è sempre la stessa: scavare i fiumi, trasformarli in canali, aumentare la velocità di deflusso. Invece di curare il territorio evitando che frani tutto a valle si vuole trasformare i fiumi in autostrade di acqua e fango, ignorando gli equilibri biologici. Contro questa politica miope e pericolosa ci batteremo sempre con determinazione. Fano,

La Lupus in Fabula Claudio Orazi

Legambiente Pesaro Enzo Frulla

Ott 30, 2013 - ambiente    No Comments

“DALL’EUROPA 1,5 MILIONI DI EURO PER GLI AGRICOLORI, MA LA BUROCRAZIA RISCHIA DI FARCI PERDERE QUESTA OCCASIONE”: APPELLO DI CIA, CONFAGRICOLTURA E COPAGRI

 

PESARO – “Meno burocrazia e regole facili e snelle per non perdere questa grande occasione”. Dall’Europa sono in arrivo contributi per 1,5 miliardi di euro (spalmati in 7 anni) sulle Marche, conseguenza della politica agricola comune (PAC), così i direttori di Cia e Confagricoltura, Gianfranco Santi e Denis Bernabucci, e il presidente di Copagri, Claudio Nasoni, lanciano un appello agli enti pubblici e alla Regione in particolare: “Per i prossimi sette anni avremo la straordinaria possibilità di dare un impulso decisivo alla nostra agricoltura e un aiuto concreto e fondamentale ai nostri agricoltori. Si pensi che quasi un miliardo di euro arriverà con il piano di sviluppo rurale.

Si tratta di una opportunità che non possiamo perdere, ma per fare questo è necessario che l’agricoltore si trovi di fronte non un muro di burocrazia da scalare, che si traduce in costi e in tempo perso prezioso sostratto all’azienda, bensì di regole semplici e facilmente applicabili. Proprio per questo chiediamo che la Regione in particolare si impegni a tradurre questi finanziamenti in opportunità comprensibili, e immediatamente fruibili. Ci aiuti a spendere questi soldi e a fare in modo che possano essere utilizzati per lo sviluppo di un comparto fondamentale per la nostra economia”.

Le tre associazioni ricordano anche che “in un momento di crisi di ogni settore, l’agricoltura può rapprersentare il futuro perché ad essa è strettamente collegato anche il turismo. Pensiamo al ruolo straordinario che hanno i prodotti enogastronomici nella promozione del territorio, e al ritorno che portano anche in termini commerciali grazie anche alle esportazioni in continuo aumento. Ora che tutti gli organi dell’Unione Europea, Commissione, Consiglio e Parlamento, hanno raggiunto un accordo sulla riforma, che porterà nella nostra regione 1,5 miliardi di euro, sta a chi amministra il nostro territorio fornire regole chiare e accessibili agli agricoltori perchè si possa approfittare di questa occasione da parte di tutta la comunità. La Regione deve riconoscere il ruolo centrale dell’agricolore, di colui cioé che lavora la terra e la mantiene risorsa attiva”.

I direttori di Cia e Confagricoltura, Gianfranco Santi e Denis Bernabucci, e il presidente di Copagri, Claudio Nasoni

Ott 29, 2013 - ambiente    No Comments

Si presenta presenta il docu-film: TRASHED – VERSO RIFIUTI ZERO con JEREMY IRONS

 

Nell’ambito della campagna nazionale Verso RIFIUTI ZERO 2020 l’Associazione LA  LUPUS IN FABULA mercoledì 30 ottobre, alle ore 21, presso la sede dell’Associazione a Fano in Via Malatesta, 2 presenta il docu-film: TRASHED – VERSO RIFIUTI ZERO con JEREMY IRONS regia di Candida Brady  con le musiche di Vangelis. INGRESSO LIBERO.

La pellicola conduce lo spettatore attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani stia mettendo sempre più in pericolo non solo la salute, ma la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un feroce atto d’accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un forte incitamento.

Il film ha collezionato numerosi riconoscimenti in vari festival internazionali, ha partecipato alla Selezione Ufficiale del Festival di Cannes 2012 – e al Environmental Film Festival -Cinemambiente 2013 di Torino.

 

“La necessita di una spinta decisiva verso la riduzione dei rifiuti e il loro riciclaggio è particolarmente sentita a Fano, che per la raccolta differenziata è fuorilegge rispetto agli obiettivi stabiliti dalle norme nazionali ed europee. Grazie alle scelte errate della Giunta Aguzzi la raccolta differenziata a Fano è ferma al 50% mentre si sarebbe dovuto raggiungere il 65% già al

31 dicembre 2012, e per questa inadempienza i cittadini fanesi pagano una sopratassa piuttosto salata nella bolletta dei rifiuti.

Il film è quindi un monito per uscire dall’era delle discariche e andare verso la civiltà dello spreco zero, ma anche uno stimolo ad adottare comportamenti individuali più virtuosi e compatibili con la salute e la qualità della vita.”



 

La Lupus in Fabula

Il V. presidente

Claudio Orazi

Ott 26, 2013 - ambiente    No Comments

“L’oceano Pacifico è morto, è svuotato di ogni vita

 

L’oceano Pacifico è morto, è svuotato di ogni vita. Ci sono solo rifiuti e barche per la pesca industriale intente a saccheggiare accuratamente quel poco che è ancora rimasto. Sta facendo il giro del mondo, sui media di lingua inglese, il racconto struggente, tragico e a suo modo poetico di un marinaio, Ivan Macfadyen, che ha ripetuto la traversata del Pacifico effettuata dieci anni fa. Allora fra l’Australia e il Giappone bastava buttare la lenza per procurare pranzo e cena succulenti. Stavolta in tutto due sole prede. Dal Giappone alla California, poi, l’oceano è diventato un deserto assoluto formato da acqua e rottami. Nessun animale. Non un solo richiamo di uccelli marini. Solo il rumore del vento, delle onde e dei grossi detriti che sbattono contro la chiglia. Il racconto di Ivan Macfadyen, vecchio marinaio col cuore spezzato dopo 28 giorni di desolata navigazione nel Pacifico, è stato raccolto dall’australiano The Newcastle Herald ed è stato variamente ripreso da decine e decine di testate, tutte in inglese. Macfadyen ha navigato con il suo equipaggio a bordo del Funnel Web sulla rotta Melbourne – Osaka – San Francisco. Dice di aver percorso in lungo e in largo gli oceani per moltissimi anni, dice di aver sempre visto uccelli marini che pescavano o che si posavano sulla nave per riposarsi e farsi trasportare. E poi delfini, squali, pesci, tartarughe… Stavolta nulla di tutto ciò: nulla di vivo per oltre 3.000 miglia nautiche. Unica apparizione, poco a Nord della Nuova Guinea, quella di una flotta per la pesca industriale accanto ad una barriera corallina. Volevano solo il tonno, tiravano e ributtavano in mare – morta – ogni altra creatura marina. E poi la parte più allucinante del viaggio, quella dal Giappone alla California, costantemente accompagnata dalla gran quantità di rottami trascinati in mare dallo tsunami del 2011, quello che ha innescato la crisi di Fukushima. Rottami, rottami grandi e piccoli ovunque: impossibile perfino accendere il motore. Rottami non solo in superficie ma anche sui fondali, come si vedeva chiaramente nelle acque cristalline delle Hawaii. E poi plastica, rifiuti di plastica dappertutto. Nel racconto di Ivan Macfadyen un solo elemento è direttamente riconducibile ai tre reattori nucleari in meltdown sulla costa giapponese: dice di aver raccolto campioni destinati ad essere esaminati per la radioattività e di aver compilato durante il viaggio questionari periodici in seguito a richieste provenienti dal mondo accademico statunitense. Però non si può non pensare a Fukushima quando Macfadyen afferma che nelle acque del Giappone il Funnel Web ha perso il suo colore giallo brillante e quando dice che uno dei pochissimi esseri viventi incontrati dal Giappone alla California era una balena che sembrava in fin di vita per un grosso tumore sul capo. Il Pacifico è morto – si è rotto, per usare l’espressione di Macfadyen – e l’ha ucciso il genere umano, che sta al pianeta come una nuvola di cavallette sta ad un campo di grano. Macfadyen, raccolta il The Newcastle Herald nel seguito della storia, non ha voluto rilasciare altre interviste dopo quella che ha fatto così tanto rumore. Desidera però che il mondo sia consapevole di quanto egli ha visto. Accontentiamolo.” Blogeko

Dal blog di Beppe Grillo

http://www.youtube.com/watch?v=r1XdVeOXhLI&feature=youtu.be&t=26s

Ott 24, 2013 - ambiente    No Comments

Nuovo sgambatoio in via San Marino

 

Sabato 26 ottobre/Inaugurazione a Tombaccia, ore 11

 

PESARO – Sabato 26 ottobre, alle ore 11, in via San Marino a Tombaccia (quartiere 5) si terrà l’inaugurazione di un nuovo sgambatoio per “gli amici a quattro zampe”.

Alla cerimonia saranno presenti gli assessori alla Partecipazione e quartieri Andrea Biancani e all’Ambiente, energia e salute Giancarlo Parasecoli, il presidente del  quartiere 5 Claudio Salucci e alcuni componenti del Consiglio di quartiere.

 

Questa nuova struttura – la quattordicesima creata in città – è stata progettata e realizzata dal quartiere 5, con la collaborazione tecnica del Servizio Ambiente del Comune, per rispondere alle richieste dei residenti di Tombaccia.

Il Consiglio di quartiere con questa scelta ha voluto anche esprimere il proprio sostegno e approvazione per una soluzione come quella dello sgambatoio, ritenuta valida per rispondere alle diverse esigenze dei cittadini e garantire il decoro e l’igiene dei giardini pubblici e dei marciapiedi.

L’area attrezzata di circa 300 metri quadri, è dotata di due panchine, una  bacheca per gli avvisi ed è  delimitata da una recinzione sulla quale è stato posizionato un pannello con il regolamento per il corretto utilizzo della struttura.

La pulizia viene garantita dagli operatori della Marche Multiservizi e dai volontari del verde del quartiere 5.

Comune di Pesaro

Ott 18, 2013 - ambiente    No Comments

VISITA AGLI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

  LEGAMBIENTE PESARO

Circolo “il Ragusello”
p.le Aldo Moro, 12
348-5284867
 
 
Con la preziosa collaborazione di:
 
Consorzio di Bonifica Pesaro,  Comune di Urbania,  Comune di Peglio, 
Azienda Agricola Luzi Sant’Angelo in Vado 
 
 
DOMENICA 20 OTTOBRE 2013
 
VISITA AGLI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
 
 
Programma:
 
Ore 8,30 ritrovo presso il parcheggio del Campus Scolastico di Pesaro e partenza con i mezzi propri;
Ore 8,50 ritrovo presso il Centro Commerciale “Le Cento Vetrine” a Morciola di Colbordolo
                e partenza con i mezzi propri;
 
Ore 10,00 arrivo a Mercatale di Sassocorvaro, visita guidata alla Centrale di Mini Idroelettrico posizionata  
                   sul Fiume Foglia;
Ore 10,45 partenza per Sant’Angelo in Vado;
Ore 11,20 visita guidata all’Impianto a Bio Gas dell’Azienda Agricola Luzi  loc. Caiduccio di
                  Sant’Angelo in Vado;
Ore 12,30 pranzo libero. Si consiglia di recarsi presso i punti ristoro della Festa del Tartufo di
                  Sant’Angelo in Vado;
Ore 14,30 partenza per Peglio;
Ore 15,00 visita guidata all’Impianto di Mini Eolico, agli Impianti per la produzione di 
                   Energia Elettrica e Termica installati nei centri sportivi del Comune di Peglio,
                   illustrazione degli apparati per il Risparmio Energetico, 
                   vista panoramica sulla Valle del Metauro e sugli Appennini, visita al Paese di PEGLIO;
Ore 17,00 visita guidata ad un cantiere per la costruzione di un impianto di Mini Idroelettrico da
                   kW 60 sul fiume Metauro;
Ore 17,30 visita guidata in centro ad Urbania, visita alla mostra del fungo nell’ambito della
                   fiera cittadina;
Ore 18,30 partenza con i mezzi propri per il rientro.
 
L’iniziativa è organizzata gratuitamente dai Volontari di Legambiente Pesaro grazie alla disponibilità dei Soggetti e degli Enti sopramenzionati.
Si viaggia con i mezzi propri od insieme ad altri partecipanti (car pooling); il pranzo è libero a carico di ogni partecipante.
 
Tutti sono invitati a partecipare all’iniziativa!
 
DIVENTA SOCIO
LEGAMBIENTE!
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