Ott 6, 2014 - GIORNO E NOTTE    No Comments

Opera Buffa

1920221_10152274758107329_1896998110_nPESARO – L’Opera Buffa, in via della Ginevra 31, ritorna dopo la lunga pausa estiva e si reinventa. Come? La parola ad Alessandro Guerra.
D. Alessandro, come mai l’idea di un rinnovamento?
R. Da qualche anno ho notato nella città un cambiamento radicale. Per questo ho pensato che era il caso di iniziare ad inventare qualcosa di nuovo. Mentre prima, quando il locale è stato aperto, c’era il discorso aperitivo, e poi il dopocena diventava un proseguo dell’aperitivo, adesso si sceglie, si fa l’aperitivo, o si va a cena, o si esce nel dopocena.Mi sono guardato intorno e, facendo qualche viaggio all’estero, mi sono reso conto che spesso, altrove, lo stesso locale offre opportunità diverse.
D. Quindi?
R. Mi è sembrato il caso di adattarmi a questa tendenza. In questa location ci sono due entità diverse, la parte strada e l’interrato, così ho pensato che, visto l’incremento del consumo di birra, poteva essere interessante sfidare un po’ quello che era il locale Opera Buffa legato al vino e trasformarlo parzialmente in una birreria. E dopo tre mesi di chiusura estiva, ecco modificata la parte sotto.
D. Senza togliere nulla alla parte strada…
R. La parte strada, è rimasta più o meno come era prima, questo per non destabilizzare il cliente abituale. E’ stata comunque potenziata per quello che riguarda il discorso aperitivo, aggiungendo una cena tapas.
D. In cosa consiste questa tendenza?
R. E’ una tendenza che parte dalla Spagna. Praticamente si fornisce un menu di piccoli assaggi, ovviamente di un certo livello, perché i piatti sono elaborati da un cuoco che ottimizza il low cost con la qualità. Il locale fornirà anche questo servizio, oltre a quelli consueti, quali aperitivo, cena e dopo cena, tisane, cocktail, distillati e quanto altro.
D. Ci saranno ancora mostre?
R. Per le mostre mi sto attrezzando in maniera diversa, nel senso che è stato anche reinventato lo spazio strada che prima era tutto libero. Farò qualcosa di estemporaneo, magari solo per qualche giorno, installazioni o performance. Sto cercando di capire in che direzione muovermi e spero, entro ottobre o novembre, di riuscire ad avere qualche prima idea.
D. La parte sotto come è stata modificata?
R. E’ stata dedicata totalmente alla birra, panini di qualità, hamburger con chianina, hot dog, utilizzo di verdure fresche, patate arrosto, ma anche panini per vegetariani, per cercare di accontentare tutte le tendenze. Ci saranno anche 5 piatti tapas a settimana, di cui 2 sicuramente vegetariani, visto che questa è un’esigenza importante in una città molto attenta alle nuove tendenze.
D. Come sono le birre?
R. Di alta gamma e artigianali, le italiane solo in bottiglia, anche perché in Italia per quanto bravi per il discorso spina sono un po’ indietro. Tra le estere, birre particolari come Budvar Ceca, diversa dalla Buvar Americana, Panchipa Scozzese, India Pale Ale, birre molto profumate, leggermente amarognole, e una nuova birra americana Aviator, una tripla a 9 gradi, molto profumata, agrumata, che piace specie alle donne, nonostante la gradazione.
D. Come si presenta la birreria?
R. Con un’identità da vecchia birreria, banco in legno, tavole di legno, angolo per il gioco delle freccette, una dama e una chitarra elettrica, così se qualcuno vuole si può dilettare nel suonare qualche pezzo. Il mio è un discorso di intrattenimento, anche perché negli ultimi anni la gente tende a passare molto tempo nello stesso locale.
D. Dunque l’Opera Buffa si è sdoppiata….
R. Sì, per dare la possibilità di fruire di due locali diversi, uno più classico e l’altro più ludico, più divertente. Con questo mi auguro di fare girare più gente dentro il locale, favorendo il ricambio generazionale senza togliere nulla alla preziosa clientela abituale.

Rosalba Angiuli

Opera Buffaultima modifica: 2014-10-06T00:50:09+02:00da pesaro138
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