Apr 20, 2019 - CINEMA    No Comments

Laetitia Casta: “La gelosia è un sentimento stupido”

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Nel film “L’uomo fedele” l’attrice francese recita accanto al marito Louis Garrel. E lo spinge tra le braccia di Lily-Rose Depp… Ma davvero sperimenterebbe un ménage a trois? «Il tradimento fine a se stesso non ha senso» risponde. «Quando una relazione finisce, è per sempre»

Per saperne di più cliccare sul link:

https://www.donnamoderna.com/news/cultura-e-spettacolo/laetitia-casta-louis-garrel-film

Apr 20, 2019 - MEDICINA    No Comments

Un po’ di chiarezza sugli integratori Anti-aging

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Questa settimana ho fatto un po’ di chiarezza sugli integratori Anti-aging, ho dato qualche consiglio su come migliorare il tuo peso forma, abbiamo visto l’impegno che ci vuole per ottenere un fisico definito, e infine ho parlato della strategia dei piccoli passi, veramente importante per raggiungere tutti i tuoi obiettivi!

Nel caso ti fossi perso uno di questi argomenti, ti basterà cliccare sul titolo dei video qui sotto per guardarli subito.

 

Integrazione
Gli Integratori Antiage sono il segreto per l’eterna giovinezza?

Nutrizione
Se e come calcolare il fabbisogno calorico

Allenamento fisico
Il miglior allenamento per la Definizione Muscolare?

Lavoro interiore
Cambiare con la strategia dei piccoli passi

 

 

Filippo Ongaro

www.filippo-ongaro.com

Apr 20, 2019 - GIORNO E NOTTE    No Comments

Tradizioni e gastronomia: a Marotta la 72esima Sagra dei Garagoi. Programma ricchissimo

 

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Dal 25 al 28 aprile: Pedalata per la vita, raduno camper, concerti, sport

Storia, tradizioni, gastronomia. Il garagolo è il simbolo della città, la Sagra dei Garagoi l’evento più longevo e rappresentativo di Marotta, che quest’anno giunge alla 72esima edizione. La Sagra animerà la città adriatica, in provincia di Pesaro Urbino, da giovedì 25 a domenica 28 aprile.

Ad organizzarla, la Pro loco di Marotta con il patrocinio del Comune e la collaborazione di diverse associazioni locali: MoMa 5, Omphalos, camperisti, Chi bravi en fatti diversi.

Un’ottima idea per trascorrere il ponte del 25 aprile tra i piaceri della tavola, il mare, tanto amato e cantato dal grande Enrico Ruggeri, e Mondolfo, uno dei Borghi più belli d’Italia.

Nata nel 1948, ad opera di un gruppo di pescatori, come apertura della stagione turistica estiva, con il passare del tempo divenne tra le più grandi manifestazioni gastronomiche regionali. I garagoi sono un mollusco commestibile che vive a circa 8 miglia dalla costa in fondali sabbiosi e fangosi in un tratto di mare che va da Rimini ad Ancona.

L’evento è stato presentato nella sala consiliare di Mondolfo. «Una Sagra – ha esordito il sindaco Nicola Barbieri – molto importante per la storia e le tradizioni di Marotta. Sta crescendo edizione dopo edizione grazie all’impegno della nuova Pro loco e alle tante associazioni che collaborano. Saranno quattro giornate ricche di appuntamenti e con ospiti di rilievo». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore al turismo Davide Caporaletti: «Sono molto orgoglioso del grande lavoro che sta portando avanti la Pro loco, fondamentale per la promozione del nostro territorio. E’ da tanti giorni che insieme stiamo lavorando a questa Sagra che ogni anno è ricca di novità interessanti».

Anche quest’anno è ricchissimo il programma: «Abbiamo ideato un programma – ha proseguito il presidente della Pro loco Luca Mazzanti – con tantissimi appuntamenti che spaziano dall’enogastronomia alla musica, dalle iniziative per i bambini alla solidarietà, dallo sport allo spettacolo. Una Sagra in grado di soddisfare tutti i gusti. Gli stand gastronomici saranno allestiti nel piazzale 11 Eroine, il principale, piazza Roma e piazza dell’Unificazione. Un grande ringraziamento va all’amministrazione comunale e alle associazioni che collaborano per la riuscita dell’evento».

La cerimonia d’apertura il 25 alle 11.30 in uno dei luoghi simbolo di Marotta, del suo mare e dei suoi pescatori: El Croc.

«Questa Sagra – ha evidenziato Matteo Mazzanti – rappresenta l’apertura della stagione estiva per la nostra città. Sarà una cerimonia significativa, nel luogo dove è nata la festa, con la partecipazione della moglie di Ivan Graziani, Anna, molto attaccato a Marotta a cui ha anche dedicato una canzone, in particolare ai pescatori. Sarà l’inno della Sagra.

Tra le iniziative collaterali, grande successo sta riscuotendo la seconda edizione di Master GaraGol: competizione tra ristoranti che ha l’importante obiettivo di promuovere il consumo e l’utilizzo del gasteropode, proprio nei ristoranti del territorio.

«La competizione – ha spiegato Maurizio Antonioli – consiste nella preparazione di un piatto a base di garagoi. Master Garagol 2019 ha come tema gli antipasti. Sono ben 14 i ristoranti che partecipano. Tante le proposte innovative, con anche un vino abbinato. La gastronomia è un punto di forza del nostro territorio e va valorizzata. Il 25 alle 17 la premiazione». In giuria, composta da cuochi professionisti e sommelier, anche il cuoco ufficiale della Sagra Franco Rovinelli. Verranno premiate 5 categorie di piatti.

Emanuele Manna si è soffermato su alcune proposte del programma: «Grande spazio alla musica e agli spettacoli con l’orchestra Mario Riccardi, La Martinicchia, il duo Lando & Dino, la tribute band di Vasco Rossi ‘Le Bollicine’, la compagnia dialettale Chi bravi en fatti diversi. Proporremo le Garagoliadi, tornei di beach volley e basket per adulti, e di calcio per bambini; da visitare la mostra fotografica ‘Marotta d’antan’ di Mario Ercolani; mentre il giorno d’apertura in piazza dell’Unificazione ci sarà il raduno d’auto d’epoca. In programma anche la fiera mercato e prodotti tipici».

Uno degli eventi clou ‘Una Pedalata per la Vita’, domenica 28 con partenza alle 10 in piazza dell’Unificazione, che avrà come madrina Miriana Trevisan. Cinque chilometri sul lungomare con un lodevole obiettivo. A presentarla l’ex pugile Vladimiro Riga: «E’ un appuntamento storico a carattere sociale, che vedrà la partecipazione di diversi noti personaggi delle Marche. Si svolgerà nel lungomare. Saranno disponibili delle t-shirt per delle nobili cause: le offerte infatti andranno alla Croce Rossa di Marotta per acquistare un pulmino e all’associazione ‘Insuperabili’ onlus che ha sviluppato un progetto con la società sportiva Us Marotta e l’Omphalos per promuovere il calcio tra i ragazzi con disabilità».

Sabato 27 l’assegnazione della Bandiera Gialla dell’Associazione campeggiatori Turistici d’Italia al Comune di Mondolfo. Per l’occasione si terrà l’assemblea generale nazionale e il raduno camper. «Verrà assegnata la Bandiera Gialla – ha sottolineato Nicola Manes dell’associazione camperisti di Marotta – per la qualità dell’area camper di Marotta. Per l’occasione avremo ospiti diversi camperisti a cui faremo visitare i territorio».

Maggiori info e programma completo: prolocomarotta.it, pagina Facebook Pro loco Marotta

Comunicato e foto da:

Marco Spadola

Nov 12, 2018 - poesia    No Comments

Le mie poesie inserite nell’Antologia MARCHE OMAGGIO IN VERSI a cura di Bruno Mohorovich e Elisa Piana, Bertoni Editore

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SUONI LONTANI

Vibrano i suoni

Della musica di un paese lontano

Sognato…

Ricercato nelle immagini…

Nella memoria di sempre…

Ricordi di una vita

Vissuta appena qualche istante fa

Sconvolta da un’uragano…

Brevi flash…

La scogliera bianca nel tramonto di fuoco…

Le brezze veloci nei capelli…

Poi giù in fondo

Il mare nero e inquieto…

L’eco di una voce mi avvolge

Ora più lieve…

Ora più forte…

È come un perenne richiamo…

Stringi ancora i miei polsi…

Sorridi al mio cuore…

le mie ali bagnate asciugherò al tuo calore!!!

 

 

CANTO DI SIRENA

Quanti profumi nell’aria…
ricordi di vite vissute
di viaggi fantastici
ormai lontani
e così irripetibili.

Ad occhi chiusi penso…..
Quante ombre hanno offuscato il mio tempo…..
Provo ancora a difendermi….
Accendo tutte le luci
per divenire io stessa faro nella notte.

Ma non basta più…..
Il buio è profondo….

Rimango ferma….
il vento non riesce a scuotermi le ali.

Allora del mio io faccio un fagotto
lo getto tra le onde del mare
sperando che si trasformi in musica
e divenga canto di sirena.

 

ECCOTI

Eccoti
riapparire
Nel sole

Eccoti
Tentare di giocare
Ancora
A cancellare
Le orme sulla sabbia

Volano aquiloni
Nel cielo
Sospinti
Dal vento
Che li porta lontano
Irraggiungibili
Nell’azzurro

Eccoti
Riapparire dal nulla
Dal passato
Come volevo

Ma non è più tempo
Di lasciarsi andare

Non è più tempo

E gli aquiloni
Sono sempre più lontani
Come i sogni
Mentre i fili sono scivolati dalle mani

Anche i gabbiani passano veloci
Attraversano la vita
Fugaci.

Eccoti
Ma non sono più qui
Ad aspettarti
Non è più tempo

Mi sono avvicinata al mare
E lontano
Mi lascio trasportare
Naufraga
Alla ricerca
Di terre sconosciute da esplorare.

 

IO STO DALLA MIA PARTE

Io sto dalla mia parte….

Mi sono scavata una nicchia tra gli anfratti
E cerco di ripararmi dalle onde

A volte sono troppo vorticose
E mi sembra di non farcela

Così mi aggrappo a quanto rimane….
Al filo dei ricordi….
A brevi attimi…..
Ai miei perchè irrisolti….

Io non rubo nel supermarket della vita e non mi piacciono i ladri

Ma loro a me loro hanno preso tutto o quasi
E un tribunale li ha giustificati

Quello che ancora ho
Cerco di difenderlo
Cerco di sentirmi viva
Nonostante i venti forti che soffiano sul cuore

Così rimango in equilibrio….
Nonostante tutto
Nel mio habitat tra gli scogli.

 

Rosalba Angiuli

 

Ott 30, 2018 - eventi    No Comments

Grande successo del Concorso Nazionale e Internazionale “Fascino Mediterraneo” della Patron Carla Terranova

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Il 14 e 15 Settembre si è svolta a Città di Castello la finalissima del Concorso Nazionale e Internazionale “Fascino Mediterraneo”. Il Concorso è stato organizzato nei minimi particolari dalla bravissima Patron Carla Terranova, coadiuvata dal suo Team, e ha visto la partecipazione di 60 concorrenti di ambo i sessi, provenienti da ogni parte d’Italia e suddivisi in: Miss, Lady, Over, Overissime, Curvy e Mister. Vincitori assoluti del Concorso sono risultati: Sabrina Savio e Moreno Napoli, sosia di Stefano De Martino.

La prestigiosa Patron Carla Terranova vanta una lunghissima esperienza in questo settore di eventi. Segue sempre da vicino e con la massima professionalità i suoi concorrenti, stabilendo con tutti loro un ottimo dialogo, aiutandoli a disimpegnarsi nel prendere parte all’iniziativa, incoraggiandoli ed esortandoli a non lasciarsi vincere dalla paura per ottenere il miglior risultato possibile.

Carla è sicuramente una donna carismatica e talentuosa che riesce a raggiungere il suo scopo nel migliore dei modi con tanto lavoro e savoir faire.

Queste le sue parole a proposito del Concorso: “Fascino Mediterraneo…solo il nome fa sognare…il fascino non si compera, non si impara e non si insegna, tutti possono credere di averlo, ma solo pochi lo possiedono. Per questo il Concorso fa in modo che chi ce l’ha lo possa valorizzare al meglio, nel pieno rispetto di tutti i concorrenti, giocando ad armi pari, senza sconti o preferenze. Il pubblico è sovrano nel giudizio e questo rende la competizione una perla rara”.

E aggiunge: “Fascino Mediterraneo ringrazia tutti per l’organizzazione perfetta e curata nei minimi dettagli. Le bellissime concorrenti e gli altrettanto piacevoli concorrenti al maschile che hanno partecipato, gli ospiti intervenuti, Raffaele e Max con le loro musiche, i presentatori Enrico Ciampalini e Claudia Degl’Innocenti, tutti i professionisti: l’artista Flower Terry del Polo Cinematografico Universal e il suo staff con Cristofer, Gabriel Bonini e Aida, la grande stilista Adriana Monaco, la giuria di qualità e il Trucco e Parrucco, l’ospitalità dell’Hotel Il Boschetto, ed infine i due bambini prodigio, Iside Russo e Antonio Bellusci, baby testimonial del concorso che con grande entusiasmo hanno dimostrato di poter varcare tutte le passerelle e di promettere bene per il futuro nel mondo della tv, dello spettacolo del cinema e della moda.

Insieme a loro un baby Mister, Tommaso Guerrini, che ha vinto due fasce consecutive”.

Tutto questo, dunque, è stato possibile appunto grazie a lei, alla prima donna, Carla Terranova, che ha saputo promuovere nel modo giusto questo grande evento dalle prospettive future, curato e organizzato da mesi nei minimi dettagli, e a tale proposito la stessa fa sapere che sta’ già lavorando per la prossima tappa che si svolgerà a Roma nel periodo aprile – maggio. Dunque è proprio lei la numero 1!!!

Per sentire il parere di una concorrente sull’evento appena vissuto, abbiamo intervistato Patrizia Corrado, una 62enne proveniente dalla provincia di Pesaro e Urbino, che si è classificata al secondo posto nella sua categoria.

-Signora Patrizia Corrado ci può parlare un po’ di lei?

“Sì, sono napoletana ed abito nelle Marche da circa 20 anni e precisamente a Villa Grande di Mombaroccio. Sono nata il 2-10-1956, sono sposata e ho due figlie Mara e Daniela di 39 e 37 anni. Entrambe lavorano a Pesaro, Mara in un’edicola in centro storico mentre Daniela fa l’educatrice”.

-Come è venuta a conoscenza di questo concorso?

“Tramite Facebook. Carla Terranova, della quale ho l’amicizia, mi ha invitato a partecipare al suo Concorso. Ho accettato, anche se per il mio carattere timido e riservato pensavo di non riuscire ad avvicinarmi a questo tipo di mondo”.

-Che sensazione ha provato classificandosi al secondo posto?

“Devo dire che è stata un’esperienza bella e positiva, prima di partecipare mi sono messa in discussione. Mi sono detta: non so camminare, non so fare niente, vesto sempre in maniera semplice con abiti larghissimi…. Come farò? Invece, poi, mi sono sentita perfettamente a mio agio, anche grazie all’aiuto morale della Patron Carla Terranova che mi ha molto spronata. Ancora non mi sembra vero di essermi classificata al secondo posto della mia categoria. Guardo continuamente le tante foto scattate e mi sento decisamente più viva”.

-Si aspettava che la Patron fosse così disponibile?

“Assolutamente no, è una professionista bravissima, sa ascoltare, incoraggiare, era sempre presente, sempre pronta a chiedere se andava tutto bene”

-I vestiti che ha indossato erano i suoi?

“Sì erano di mia proprietà, il trucco e parrucco, invece, a cura del team del Concorso”.

-Come si è svolto il tutto?

“Sono arrivata a Città di Castello con mio marito e ho alloggiato presso l’Hotel IL BOSCHETTO. Nel pomeriggio del primo giorno ho partecipato ad una sfilata all’esterno. Noi concorrenti indossavamo vestiti d’epoca e siamo stati molto apprezzati dalla gente per questi costumi bellissimi. Dopo un aperitivo in un bar della piazza, siamo tornati in Hotel per cenare, dopodiché Carla ha invitato tutti ad andare in giardino, qui ci aspettava una bellissima sorpresa consistente in magnifici fuochi artificiali, era presente anche il poeta Alessandro Castellani che festeggiava il suo compleanno, così è stata una festa nella festa. Siamo poi rientrati in albergo dove ad attenderci c’erano le commissioni che ci hanno fatto alcune domande. Io ero molto emozionata. Il giorno dopo, nella mattinata libera abbiamo visitato Città di Castello, nel pomeriggio, dopo il trucco e parrucco, abbiamo fatto due uscite in passerella in base alla nostra età, noi donne una con abito corto e una con abito lungo e gli uomini  con pantaloncini corti e abito elegante. E’ stato molto emozionante classificarmi al secondo posto”.

-Ha ricevuto dei premi?

“La fascia, la corona, un paio di orecchini e un collier con punto luce”.

-Rifarebbe un’esperienza simile?

“Sì. Senza ombra di dubbio, è stato tutto ottimo, l’accoglienza, la permanenza…. Il calore di Carla che ringrazio tanto…. Non rinuncerò a partecipare ancora ad eventi del genere se organizzati da lei”.

 

Rosalba Angiuli

 

Ott 30, 2018 - poesia    No Comments

Presentato al Gra “Semplicemente, la mia storia” di Barbara Colapietro, Jean Luc Bertoni Editore, prefazione di Bruno Mohorovich

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L’ultima opera di Barbara Colapietro dal titolo “Semplicemente, la mia storia” è stata presentata Venerdì 26 Ottobre al GRA di Pesaro, riscontrando nell’immediato sia successo di pubblico che di vendite.

La novità editoriale della Jean Luc Bertoni Editore /Quaderni Edizioni si pregia della prefazione del poeta e critico letterario Bruno Mohorovich, curatore editoriale della casa editrice stessa, che ha recentemente presentato a Pesaro l’antologia poetica “Marche – omaggio in versi”.

Dice Mohorovich: “Semplicemente, la mia storia è un libro di poesie in versi liberi, diviso in tre parti, che percorre il viaggio dell’anima emozionale di una donna, con una sensibilità senza pelle e che vive la sua quotidianità come se fosse sospesa ad un trapezio tra Cielo e Terra. E’ stato dettato alla mente dal cuore liberato da ogni pensiero, per riportare ordine nel caos spazio-temporale che si è abbattuto nel suo mondo interiore: “…in una tempesta di vento tutto ha iniziato a girare, sempre più velocemente, ed io mi sono aggrappata a zattere improvvisate di salvataggio dove la mia libertà di espressione veniva tutelata. Senza inventare neanche una sola riga, ma solo canalizzando parola per parola, tutto quanto mi veniva dettato con naturalezza e semplicità da un fine suggeritore invisibile testimone di ogni accadimento”. Le poesie non si limitano a raccontare, ma trattengono immagini: a volte disperate nella loro violenza verbale, a volte leggere nella loro impronta alla ricerca dell’armonia degli opposti, fino a liberarsi nel colore del vento che restituisce la spiritualità delle origini”.

Nella sua nuova opera Barbara Colapietro ringrazia i suoi genitori Silvia e Adriano, che non ci sono più, ma che le hanno trasmesso con il DNA la forza del loro Amore e della loro Fede oltre la vita terrena, l’amica Gabriella, che ha letto assieme a lei alcune poesie tratte dal testo e i menestrelli dell’anima, gli artisti di verità e i viandanti dello spirito incontrati lungo il suo cammino.

Barbara Colapietro è nata a Fano, il 6 Marzo 1967. Ha conseguito il Diploma Magistrale nel 1985 e quello in flauto presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma nel 1988. Ha lavorato per 10 anni come segretaria di redazione presso il noto e rimpianto giornale “Lo Specchio della Città” di Pesaro e ha svolto attività di volontariato nel WWF dal 1994 al 2000.

Dal 1994 ha iniziato a scrivere poesie e racconti in forma di fiaba. Due sono i suoi libri editi da OTMA Edizioni, Milano “……….. e il mio cuore ha ripreso a cantare” (1997), con cui ha ottenuto alcuni premi e riconoscimenti in concorsi letterari, e “Scintille di vita” (2005).

La sua ispirazione nasce dall’amore per la natura, dalla sua religiosità cristallina, ed è proprio questa sua fede appassionata nella fratellanza universale che l’ha portata a trasferirsi ad Assisi.

 

Di Rosalba Angiuli

Ott 30, 2018 - poesia    No Comments

Presentazione del libro di poesia “Semplicemente, la mia storia” di Barbara Colapietro

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PESARO – “Venerdi 26 Ottobre presso i locali di Palazzo Gradari, via Rossini, alle ore 17,30, sarà presentata l’ultima fatica letteraria di Barbara Colapietro “Semplicemente, la mia storia” pubblicato dalla Bertoni Editore casa editrice di Perugia. L’autrice verrà introdotta dal poeta e critico letterario Bruno Mohorovich, curatore editoriale della casa editrice, il quale ha recentemente presentato a Pesaro l’antologia poetica “Marche – omaggio in versi”. “Semplicemente la mia storia” è un libro di poesie in versi liberi, diviso in tre parti, che percorre il viaggio dell’anima emozionale di una donna, con una sensibilità senza pelle, che vive la sua quotidianità come se fosse sospesa ad un trapezio tra Cielo e Terra. E’ stato dettato, verso dopo verso, alla mente dal cuore liberato da ogni pensiero, per riportare ordine nel caos spazio-temporale che si è abbattuto nel suo mondo interiore: “…in una tempesta di vento tutto ha iniziato a girare, sempre più velocemente, ed io mi sono aggrappata a zattere improvvisate di salvataggio dove la mia libertà di espressione veniva tutelata. Senza inventare neanche una sola riga, ma solo canalizzando parola per parola, tutto quanto mi veniva dettato con naturalezza e semplicità da un fine suggeritore invisibile testimone di ogni accadimento”. Le poesie non si limitano a raccontare, ma trattengono immagini: a volte disperate nella loro violenza verbale, a volte leggere nella loro impronta alla ricerca dell’armonia degli opposti, fino a liberarsi nel colore del vento che restituisce la spiritualità delle origini.

 

Bruno Mohorovich

Ott 30, 2018 - poesia    No Comments

Grande successo di pubblico per la presentazione a Pesaro di “Marche – omaggio in versi”, a cura del poeta e critico letterario Bruno Mohorovich

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Il poeta, critico letterario Bruno Mohorovich ha presentato Venerdì 19 Ottobre il volume dedicato alla poesia marchigiana presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17,30.
Il volume è stato illustrato con opere incisorie dei maestri del nostro territorio e con la partecipazione del maestro Mario Logli che ha realizzato la copertina

PESARO – Restituire atmosfere antiche, arie di borghi e di contrade con i loro profumi e le loro tradizioni e luoghi di ritrovo che il tempo ha cancellato, dissolto; far rivivere con lo sguardo i verdeggianti colli e l’inquieto mare ed evocare attimi d’una vita, quando questa era fatta di semplici ed essenziali gesti: un incontro, un saluto, il ritrovarsi nella piazzetta o assolvere ad una comune preghiera.
Ecco le immagini di una regione che il poeta, critico letterario Bruno Mohorovich, curatore dell’antologia poetica “Marche – omaggio in versi”, unitamente alla poetessa Elisa Piana, ha dato alle stampe per conto della Bertoni Editore di Perugia, e che è stato presentato il 19 Ottobre a Pesaro, presso la Sala del Consiglio Comunale, alle ore 17,30. L’evento, organizzato dalla Bertoni Editore e dall’AIIA (Accademia Internazionale Incisione Artistica), è stato patrocinato dal Comune di Pesaro, dalla Provincia di Pesaro, dal Consiglio regionale delle Marche, dalla Pro Loco di Candelara, dal Nuovo Quartiere 3 e dall’Agape Caffè Letterario d’Italia e d’Europa di San Benedetto del Tronto.
Nel corso dell’evento che ha visto una grande partecipazione di pubblico, il Vice Sindaco Daniele Vimini ha consegnato un premio alla carriera al Maestro Mario Logli, un artista che si è eletto ambasciatore della civiltà urbinate nel mondo attraverso la sua poetica artistica e continuamente ci invita a riflettere sul rispetto della natura.
Con il volume che vede la partecipazione di 57 poeti marchigiani in lingua italiana ed in vernacolo – tra i quali parecchi autori pesaresi – l’autore della raccolta ha voluto omaggiare non solo la terra che lo ha ospitato (Mohorovich ha vissuto per circa 20 anni a Pesaro), ma ha inteso proporre – come si evince dalle parole di Lorenzo Spurio, prefattore dell’opera – “Un’antologia di brani che parlano delle Marche (siano gli autori marchigiani o meno), vale a dire che abbiano da dire qualcosa sulla regione, da raccontarla, da individuarne alcun carattere distintivo. Ecco perché il titolo del volume è così esatto e pertinente: seppure ci sono raccolti molto poeti marchigiani, questa non è una raccolta di poeti marchigiani strettamente intesa ma una raccolta di episodi, immagini, personaggi, colori, ricordi e tanto altro ancora relativo alle Marche. Omaggio alle Marche dunque: difatti varie poesie sono in forma di ringraziamento, altre esaltano i contesti urbani ai quali il poeta è particolarmente attaccato, altre ancora sono degli inni, odi di riconoscenza, canti meravigliati dinanzi a tanta beltà e ricchezza”.
Una particolare attenzione è stata prestata ai poeti che si esprimono in vernacolo e che ricoprono una vasta parte dell’antologia, dove, ancora una volta emerge, tra l’ironia e l’amaro sorriso che strappano, ritratti di personaggi tipici, di ritualità quotidiane e soprattutto – nel verso dialettale – l’originaria appartenenza di ogni poeta che scrive. Perché la diversità di una regione, come ha affermato lo stesso Mohorovich, vive anche nella molteplicità dei suoi idiomi. Ed allora ecco succedersi, sfogliando le pagine, lo jesino che si contrappone al matelicese, l’anconetano all’ascolano, l’urbinate al pesarese.
L’antologia si avvale anche del contributo degli incisori dell’AIIA (Accademia Internazionale Incisione Artistica), che l’hanno arricchito con le loro opere, grazie all’impegno del Presidente dell’Associazione Lorenzo Fattori e dell’artista pesarese Mara Pianosi.

Rosalba Angiuli

Ott 30, 2018 - la tua parola    No Comments

Intervista a Bruno Mohorovich sul nuovo progetto: l’antologia “Marche – omaggio in versi”

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Dopo Atarcònt, il volume, ideato e curato da Bruno Mohorovich, edito dalla Bertoni editore, che si è avvalso del contributo di volti e personalità di spicco della cultura pesarese, con scritti in vernacolo e lingua italiana, ecco, ad un anno di distanza, concretizzarsi un nuovo progetto: l’antologia “Marche – omaggio in versi”.

-Bruno Mohorovich, può parlarci di questa antologia?

“L’antologia nasce sulla scia di un progetto avviato dall’editore Jean Luc Bertoni con una prima raccolta dedicata all’Umbria, appunto “Umbria – omaggio in versi”.

A questa ha fatto seguito “Roma – omaggio in versi”. L’intento è quello di celebrare attraverso le voci dei poeti locali il paesaggio, le bellezze artistiche e le tradizioni legate alla propria regione. Insomma, un atto d’amore per la propria terra d’origine.

Ed io, forte dell’esperienza precedente con “Atarcònt – impressioni pesaresi”, avendo quindi dei contatti in loco soprattutto per il fatto che ho vissuto per quasi 20 anni a Pesaro ed ho conosciuto abbastanza il territorio marchigiano, ho fatto la mia proposta all’editore che ha accettato di buon grado”.

-Chi sono gli autori che ne fanno parte?

“Sono tutti poeti e poetesse rappresentativi delle 5 province delle Marche. Sono 57 autori in italiano ed in vernacolo e naturalmente non li cito tutti né cito qualcuno in particolare per non fare un torto a nessuno. L’elemento su cui ho voluto puntare, curando questo libro, è stato soprattutto valorizzare il dialetto, perché, da quanto mi è stato modo di constatare, le Marche è una di quelle regioni ove questo è ancora forte e ben radicato. Infatti, una buona parte dell’antologia vede la partecipazione di poeti in vernacolo; andiamo dall’urbinate al pesarese, dal matelicese al sarnanese, dall’anconetano al maceratese, dallo jesino all’ascolano. Emergono nel verso dialettale, tra l’ironia e l’amaro sorriso che strappano, ritratti di personaggi tipici, di ritualità quotidiane e soprattutto l’originaria appartenenza di ogni poeta che scrive; perché la diversità di una regione vive anche nella molteplicità dei suoi idiomi”.

“L’antologia, inoltre, vanta anche la presenza di 11 incisori dell’AIIA (Accademia Internazionale Incisione Artistica) i quali, grazie agli auspici dell’artista pesarese e cara amica Mara Pianosi e del Presidente dell’Associazione Lorenzo Fattori, hanno illustrato a corredo, una poesia per ogni poeta, contribuendo ad impreziosire con le loro artistiche opere il volume. Siamo gratificati, l’editore ed io, per il fatto che l’artista urbinate di fama internazionale, Maestro Mario Logli, ha accettato d’ “illustrare” la copertina del libro con una sua pregevolissima opera”.

-Come è avvenuta la loro scelta?

“Naturalmente ho iniziato con il territorio che conoscevo meglio, il pesarese. Di qui sono partito, contattando poeti e autori locali che, a loro volta, mi hanno suggerito altri nominativi. Poi, grazie anche ai social ed a vari gruppi in essi iscritti, ho iniziato ad avere un rapporto personale fatto di messaggi e telefonate, mediante i quali li invitavo a partecipare a questa iniziativa. Tra i tanti poeti marchigiani ve ne sono alcuni anche umbri che in qualche modo hanno avuto rapporti con le Marche, perché vi hanno vissuto per un periodo di tempo o per motivi di lavoro o più semplicemente perché è il loro luogo di vacanza. L’avvio, in verità, è stato lento ma poi come sempre succede in questi casi, molti, probabilmente grazie anche al passaparola, mi hanno contattato. Mi ha fatto molto piacere annoverare tra gli autori, anche alcuni nomi di poeti che non sono più tra noi; tra i pesaresi Nando Piovaticci ed uno di questi in particolare mi era, ed è, molto caro: Clelio Cassiani che ho inserito nell’antologia dopo aver telefonato ed ottenuto il permesso al fratello Vittorio, nome ben noto a Pesaro e col quale ho iniziato la mia attività di insegnante a Villa San Martino “…anta” anni fa; per questo gli sono grato. Naturalmente, ai fini del libro era necessaria una prefazione e qui, devo dire che, avendo contattato sempre tramite i soliti canali Lorenzo Spurio, questi non solo ha accettato di partecipare in veste di poeta ma si è offerto di scrivermi quella che non è solo una prefazione ma un vero e proprio saggio”.

-Qual è la tematica che li accomuna?

“Trattandosi di un Omaggio alle Marche, le poesie spaziano praticamente su tutto. Dall’omaggio alla città o borgo che li ha visti nascere e crescere, evocando di queste memorie storiche, suggestioni ed emozioni; al paesaggio in tutti suoi aspetti idro/orografici; dalle tradizioni ai personaggi illustri agli emblemi votivi alla (e non poteva mancare) la cultura enogastronomica. Ognuno di loro, ovviamente, ciascuno col suo tratto distintivo, diviene protagonista del suo racconto, della sua narrazione; e, quando affida ad altri la sua voce, s’immedesima in essi e si riconosce in ciò che ha vissuto o che gli è stato tramandato”.

-Il libro è in fase di editing dalla casa editrice Bertoni, dove e quando avverrà la presentazione?

“Ho pensato subito a Pesaro per un duplice motivo. Uno, perché è la città dove ho vissuto quasi 20 anni e dove ho maturato i miei interessi culturali, gli stessi che mi portano oggi a svolgere quest’attività; l’altro, proprio grazie alla presenza dell’AIIA che organizza con la Bertoni Editore la presentazione, la quale avverrà il 19 ottobre presso la Sala del Consiglio Comunale di Pesaro che patrocina l’iniziativa in collaborazione con il Consiglio Regionale delle Marche, la Provincia di Pesaro e Nuovo Quartiere 3 e la Pro Loco di Candelara, sede questa dell’associazione incisori. Poi le presentazioni diverranno itineranti andando a toccare le varie province. Non è da escludere che nel nuovo anno si ritorni a Pesaro con un’idea legata ad una presentazione nell’ambito della Biblioteca Oliveriana”.

-Ha altri progetti simili a questo per il futuro?

“Oltre alla mia prossima raccolta di poesie che dovrebbe vedere la luce quest’estate, sto portando avanti un progetto analogo, sempre curato da me, dedicato alla città di Napoli. In generale, come casa editrice progetti dedicati alle regioni stanno maturando in Sardegna e Sicilia. Un modo, questo nostro della Bertoni Editore, di perpetuare nella memoria e nel futuro, nomi di autori che possono farsi conoscere in seno al loro territorio o altrimenti fuori della regione di appartenenza non avrebbero eco; ma soprattutto far conoscere attraverso i versi le bellezze del nostro territorio, creando anche…una particolare guida in poesia di borghi, luoghi e bellezze naturalistiche da visitare”.

A cura di Rosalba Angiuli

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