Ott 5, 2014 - la tua parola    No Comments

Michela Venturini: www.lagallinellainfuga

734482_10203117271388368_682657921_nD. Chi è Michela Venturini?

R. Sono una ragazza di Pesaro 26enne. Dopo 7 anni di lavoro in banca, nel gennaio 2014 ho deciso di prendere un’aspettativa e partire per l’Australia a febbraio. Per l’occasione, ho iniziato a scrivere un blog relativo alla mia esperienza: www.lagallinellainfuga.wordpress.com

D. In merito a questa esperienza, uoi dirci in breve qualcosa?

R. Come rispondo a tutti quelli che mi incontrano: “è stato bello anche quando è stato difficile”. Non ero in vacanza (sebbene qualcuno lo abbia pensato vedendo le mie foto su facebook), ma ero là a vivere un’esperienza di vita vera. Ho studiato per dare l’esame di inglese, ho lavorato in un ristorante e ho lavorato come ragazza alla pari, mi sono dovuta fare nuovi amici, ho conosciuto culture a me prima sconosciute, ho sofferto e apprezzato la solitudine, ho pianto, ho riso, ho visto posti nuovi.. insomma mi sono sentita VIVA. L’Australia, a mio avviso, è l’attuale terra promessa. Non è per tutti, non è facile, ma è un posto in cui puoi “essere” (“the place to be”). Certo questo comporta sacrifici, nessuno ti regala niente, ma se ti dai da fare sarai ripagato. Se riesci a superare il primo mese è fatta. Quello che ho visto io è un’atmosfera diversa, perchè tutti lavorano, e quindi tutti sono sereni. Tutti stanno bene, c’è chi guadagna di più e chi di meno, ma anche l’operaio o il cameriere non si fa mancare nulla. Un pò quello che era l’Italia negli anni ’90. Oggi invece in Italia, nelle situazioni più disperate, c’è gente che continua a lavorare solo per aggrapparsi alla speranza di prendere lo stipendio tra un paio di mesi, se gli va bene.

D. Quando hai deciso di smettere questa tua avventura?

R. “Smettere” non è la parola corretta. Diciamo che come in un’opera teatrale si è concluso il primo atto. A breve riparto col secondo tempo. In ogni caso ad agosto mi scadeva il visto; ho anticipato il ritorno di una settimana per tornare a sorpresa per il compleanno del mio ragazzo.

D. La ripeteresti?

R. Assolutamente si! Quando mi sono diplomata, ho subito iniziato a lavorare in banca e a studiare all’università contemporaneamente. Ammirevole, ma col risultato che mi è sempre rimasto sul groppone il fatto di non aver avuto almeno un’anno da spendere nel viaggio e nell’apprendimento delle lingue straniere (la mia passione). Quindi per me questa aspettativa è stata la realizzazione di uno dei miei sogni più grandi che credevo perduto, perché pensavo che ormai fosse troppo tardi per intraprendere un’esperienza del genere. Ma ho capito che nella vita non è mai troppo tardi e che a volte certe cose accadono come risultato di un ciclo.

D. Improvvisamente nella tua vita l’amore. E’ stato l’amore che ti ha condizionato e ti ha fatto tornare a Pesaro?

R. Quando iniziai a maturare seriamente l’idea di partire e di chiedere l’aspettativa (esattamente un anno fa), la mia mente si sentiva totalmente libera. Niente e nessuno mi avrebbe fermata.. e qui cadde l’asino. Proprio perché priva di pensieri, 4 mesi prima di partire ho incontrato Lui. Nonostante fossimo entrambi consapevoli della mia decisione, non siamo riusciti a frenarci, per questo, a un mese dalla partenza modificai leggermente i piani. Invece di partire per l’Australia un anno con il Work&Holiday Visa, ho optato per lo Student Visa di 5 mesi, lasciandomi la facoltà di decidere, poi, cosa fare e dove andare i restanti mesi di aspettativa. Di certo a casa non sarei rimasta; l’idea di non partire più non mi è mai passato per la testa, e anche il mio ragazzo, per quanto a malincuore, non mi ha mai ostacolata, anzi credo proprio che il fatto di essere partita ha reso la nostra storia, certamente più difficile e complessa, ma per questo più intensa e magica. Molti credevano che appena arrivata in Australia sarebbe finita, invece non c’è stata una volta in cui abbiamo pensato di lasciarci. Anzi, il mio ragazzo è venuto a trovarmi per 3 settimane; le mie più belle settimane nella terra dei canguri.

D. Hai scritto un simpaticissimo blog su questa tua avventura, come mai?

R. Per non dimenticare. Per potermi rileggere più avanti, soprattutto in qualche momento buio che prima o poi la vita ti presenta, e farmi qualche risata, e ritrovare quella forza che a volte viene a mancare. Per poter ritornare in quelle terre e in quelle situazioni tutte le volte che scorrerò i miei articoli, viaggiando con la mente.

D. Cosa vuoi comunicare a chi legge il tuo blog?

R. Il mio blog, nasce innanzitutto per me, come ricordo per la vita. Potevo semplicemente scrivere un diario segreto, ma l’ho voluto rendere pubblico per permettere a chi volesse di viaggiare in qualche modo insieme a me! Ho scritto una ventina di articoli e, di settimana in settimana, si possono leggere le mie evoluzioni ed avventure di vita, quasi come un reality. I miei articoli un pò lunghi, ma dalla scrittura pop, hanno portato qualcuno a definirmi un Fabio Volo al femminile. Ma non solo, con il mio blog ho voluto rispondere a tutti quelli che all’annuncio “vado in Australia” mi chiedevano con perplessità e incredulità, come se una che lavora in banca non possa permettersi di chiedere di più e di avere dei sogni, “cosa vai a fare?”. La gallinella in fuga, è l’ennesima conferma e rivincita della mia vita.

D. Qual è il tuo nuovo viaggio?

R. Claro que sì! Sono lieta di annunciare che dal 6 settembre sono a Valencia, presso una nuova famiglia, sempre come ragazza alla pari. Inizialmente, con il fatto che ho studiato francese, avevo pensato di svolgere la seconda parte della mia aspettativa a Bruxelles, ma dopo mesi di ricerche non avevo ancora trovato la famiglia che facesse al caso mio, e sinceramente, dato che sono in infradito da febbraio, mi prendeva troppo male l’idea di passare l’inverno in nord Europa. La Spagna è arrivata così, a caso, come il moroso.. quindi dovrebbe essere di buon auspicio;

D. Michela, cosa farai da grande?
R. Magari la gallinella da grande diventerà una chioccia!!!

Rosalba Angiuli

Ott 3, 2014 - eventi, Senza categoria    No Comments

Creato il catalogo 2014/15 di Cucó Costumi

img_0240PESARO – Continua l’espansione di Cucó Costumi, l’azienda pesarese di Marines Mascarello e Pietro Olivieri che, con l’originalità e la ricercatezza del particolare, sta conquistando il mondo dei Social e non solo.

Il primo Ottobre 2014, Aqaba Beach, lo splendido bar/ristorantino ha fatto da cornice alla creazione del catalogo 2014/015 che presenterà la nuova “capsule collection” di Cucó Costumi.

Oltre al set fotografico, a breve sarà disponibile il video del backstage.

img_0164Lo staff (nella foto) che ha realizzato l’evento:

Organizzazione: Eleonora Marcelli, Marcello Del Canto

Regia: Michele Musto

P.H: Camilla Tenti

Trucco: Araba Fenice di Perla Filippini

Marchio: Cucó Costumi

Location: Al “Aqaba Beach”

Rosalba Angiuli

Ott 3, 2014 - info    No Comments

Cucò Costumi, azienda pesarese in via di espansione, (recentemente ha fatto una breve apparizione nella trasmissione Mediaset “Le iene”), cerca negozi di abbigliamento per fare conoscere il suo marchio in Italia e all’estero

cuco-2PESARO – PIETRO OLIVIERI e MARINES MASCARELLO sono due compagni di vita che hanno unito le proprie capacità, Pietro a livello imprenditoriale e Marines a livello creativo, artigianale e sartoriale, per realizzare un progetto nel campo dell’abbigliamento femminile, finalizzato non solo a vendere capi prettamente estivi, ma anche abiti adatti per tutto il resto dell’anno, con lo scopo di far emozionare chi li indosserà.
In sinergia con la stilista MARINES, anche la cliente più esigente potrà così avere il modello più consono alla propria figura e alla propria personalità, in maniera da trovare la soluzione migliore per esaltare il suo essere donna.
L’azienda Cucò Costumi è, dunque, un’azienda italiana che ha soprattutto come core business la produzione di costumi da mare e da sfilata, realizzati in maniera artigianale ed anche su misura. La peculiarità di Cucò è insita nel proprio nome (custom còstume). I costumi sono confezionati con cura sartoriale e massima attenzione alla qualità, ai dettagli, alle finiture, alle cuciture, particolare questo che rende la maggior parte dei nostri costumi reversibili. Ognuno di loro è realizzato in numero limitato, il più delle volte è un unico modello. Inoltre è possibile applicare anche un tocco personale (recentemente è stato possibile ammirare alcuni di questi capi indossati da bellissime modelle in un servizio della famosa trasmissione televisiva “Le Iene” di Mediaset, intitolato “L’uomo che voleva fregare le Iene”).
Con il marchio Cucò, l’azienda sta creando anche altre linee di abbigliamento, oltre che la primavera/estate anche per l’autunno/inverno ( Cucò Abbigliamento), linee molto particolari, quali magliette, mantelle, etc. etc., ovviamente di altissima qualità, grazie all’esperienza della propria stilista che ha al suo attivo 10 anni di lavoro per diverse grandi firme.
Attualmente uno degli scopi di Cucò è quello di trovare NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO disponibili a farne conoscere i prodotti sia sul mercato Nazionale che su quello Europeo.
L’offerta commerciale di Cucò prevede anche un eventuale “esclusiva di zona” per i negozi più operativi, e che possono rappresentare meglio i capi di abbigliamento sul mercato locale.
A tale proposito si può dire che Cucò Abbigliamento è un’azienda già molto conosciuta in Italia, intenzionata a far conoscere i propri prodotti tramite una rete di negozi INDIPENDENTI e qualificati.
Per maggiori informazioni info@costumicuco.it
www.costumicuco.it
face book
Sede Via G. Ondedei, 31 – 61121
Pesaro PU

Set 21, 2014 - sport    No Comments

Biliardino che passione! 65 anni e non dimostrarli!

biliardino(3)PESARO – Inossidabile, allegro, ancora un’attrazione per grandi e bambini. Doppietta, finta, mezza palla, rombo di tuono, contraccolpo, frullata. Chi non ricorda queste parole che riportano tante persone indietro all’infanzia, ai semplici pomeriggi d’estate, ai bar rumorosi pieni di risate e urla di giubilo, davanti a statuette in plastica di calciatori bicolori che prendevano vita per incanto? Ha sessantacinque anni ma non li dimostra , si tratta del Calcio Balilla, che è arrivato dalla Francia in Italia nel 1949, e ha celebrato la sua festa di compleanno il 31 agosto sul Lungomare di Ostia. Il Biliardino Day, infatti, è stata una giornata dedicata a uno dei giochi più amati dagli italiani di ogni età e, per l’occasione, è stato reso “accessibile” a tutti, grazie all’allestimento di decine di tavoli da biliardino insieme a quelli utilizzati dalla Nazionale paraolimpica italiana di Calcio Balilla, vincitrice del titolo mondiale nel 2013. Ma perché il nome Calcio Balilla? In Italia questo gioco è comparso al termine della seconda guerra mondiale, ecco quindi spiegato l’arcano. Il gioco muove i primi passi in Francia, nel 1947, grazie al marsigliese Marcel Zosso che crea i primi biliardini in serie molto simili a quelli che conosciamo oggi. Nel 1949, Zosso si spostò in Italia dove i primi a credere nella sua invenzione furono i produttori di cofani mortuari. Attualmente il biliardino, che è ormai è diffuso in tutto il mondo, è un vero e proprio sport. In Italia è stato anche riconosciuto come Sport Riabilitativo ed è impiegato nei principali ospedali e Centri spinali come terapia. A tanta distanza dal suo arrivo, questo gioco resta protagonista dell’intrattenimento pulito e intelligente, adatto a tutti, in grado di sviluppare una socialità ormai alienata dai videogiochi e dalle console più moderne. Fra Pesaro, Ancona e nelle altre provincie marchigiane, vi sono già alcuni luoghi di aggregazione dove è possibile dedicarsi a questo sport. A Pesaro in particolare è partito un progetto in sinergia con la sede del comitato F.I.C.B. Marche e i centri sportivi aziendali industriali Comitato Provinciale Pesaro-Urbino. Lo scopo di tale progetto è selezionare e formare più squadre e gruppi organizzati nella provincia, di istruire al gioco anche i più giovani, con istruttori veterani di questa disciplina, per diffonderla anche nelle scuole per dare luogo a veri e propri tornei tra istituti diversi. Sempre a Pesaro, le nuove generazioni si stanno appassionando sempre più a questo sport, grazie alla F.I.C.B., soprattutto nei circoli ricreativi e nei centri giovanili, allo scopo di creare un’accademia (Old Palas-Via dei Partigiani), dove genitori e nonni possano accompagnare figli e nipoti per un approccio al gioco, e magari giocare insieme come alternativa allo schermo piatto.

Per info scrivere alle seguenti email:

csainpesarourbino@gmail.com

david.giuseppe58@libero.it

Web: YouTube, www.ficb.it

Facebook: FICB MARCHE David

Set 6, 2014 - musica    No Comments

Premio internazionale di Fisarmonica, boom di iscrizioni

Raffale Damen.jpgAlla rassegna in programma dal 18 al 21 settembre attesi 350 concorrenti

CASTELFIDARDO – Disegna un mappamondo di 26 nazioni e tre continenti, preparandosi ad accogliere centinaia di concorrenti e formando così un fantastico caleidoscopio di colori, idiomi e culture accomunati dal linguaggio della musica. Il Premio internazionale della Fisarmonica unisce e stupisce: la 39^ edizione è in rampa di lancio – da giovedì 18 a domenica 21, preceduta dalle due anteprime in collaborazione con Musei in Musica – ed annuncia dati in esponenziale aumento.
350 PARTECIPANTI IN GARA: IL SINDACO “UNA RISPOSTA FORTE” – Alla scadenza dei termini, sono 158 le iscrizioni pervenute alla segreteria organizzativa, di cui 123 alle categorie per solisti e 35 nei settori dedicati alle orchestre, il numero dei cui componenti fa toccare quota 350 fra i “soli” partecipanti in gara. Ad essi vanno poi aggiunti gli ospiti internazionali dei concerti pomeridiani e delle serate, i maestri di strumento e i 30 componenti la giuria, in arrivo anche dall’Australia. “Restituire piena centralità al Premio era il principale intendimento ed in questo senso abbiamo raccolto consensi al di là delle previsioni – conferma il sindaco Mirco Soprani -; è forte, inoltre, l’appetibilità dell’offerta complessiva che con un ricco cartellone punta a conquistare l’interesse di tutti, appassionati e non”.
RECORD RUSSIA, DUE I MARCHIGIANI – Russia, Cina, Portogallo e Polonia: sono queste le Nazioni più massicciamente rappresentate. 20 russi fra i solisti, che detengono anche il record fra i gruppi con l’orchestra The youth accordion di San Pietroburgo che si si esibirà con un ensemble di 35 componenti nella world music. Forte anche l’affluenza italiana (27 iscritti), con due giovani ad inseguire l’esempio di Samuele Tellari – vincitore 2013 – nella sezione più prestigiosa, il premio per concertisti: Stefano Di Loreto, dal Conservatorio di Latina, e Raffaele Damen, 24enne pesarese, uno dei due marchigiani in lizza. L’altro è Marco Franconi Ronchetti, di Ussita, che si cimenterà nella speciale sezione tributo a Gervasio Marcosignori. E se i cinesi sono “stabili”, Francia, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia non mancano, saldamente presenti sono le scuole dell’est (Ucraina, Serbia, Moldova, Lituania, Lettonia, Kazakistan, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceka, Slovacchia, Bosnia Herzegovina, Polonia e Bulgaria) mentre crescono in maniera vistosa Belgio e Portogallo. IL MAESTRO LUCANERO: AL CENTRO DI UN NETWORK INTERNAZIONALE E TANTI GIOVANI – “Siamo agli inizi di un percorso, ma già si colgono i frutti di un’impostazione mirata a rendere Castelfidardo il fulcro di una rete con istituzioni di alto livello, vedi il network con il Festival portoghese Sete Sois Sete Luas, con il conservatorio belga di Mons e il Carrefour Mondial de l’Accordeon di Montmagny-Quebec-Canada”, sottolinea il direttore artistico Roberto Lucanero, autore della svolta. E se la curiosità si accende per capire chi attraverserà più strada pur di esserci e confrontarsi nella culla dello strumento (Mahatma Costa coprirà 7528 km da Recife, Brasile, 500 in meno rispetto alle concorrenti cinesi da Tianjin), non va trascurato l’elemento forse più significativo: la fisarmonica è giovane tanto che la maggioranza degli iscritti fra i solisti è under 18. Tradizione e futuro: il mondo si dà appuntamento a Castelfidardo.

Ago 12, 2014 - musica    No Comments

Auerbach … da 35 anni DJ

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PESARO – Ha 50 anni ma non li dimostra affatto, ed una solida e considerevole carriera alle spalle, costellata di continui successi, che perdura nel tempo, tutta all’insegna della musica. Parliamo del notissimo DJ Auerbach, pesarese, un vero amore per il vinile (in casa ne possiede circa 14 mila), un notevole talento, e tantissima esperienza, che nasce artisticamente nel 1979. La passione per la musica da discoteca lo porta, infatti, a cominciare a mixare e a fare cassette audio per gli amici. Una di queste finisce nelle mani di Giorgio Albertini, gestore di una discoteca, che lo mette subito alla prova. Così il suo primo ingaggio avviene a soli 15 anni, proprio nel 1979. “Ero giovanissimo ­- ricorda -, e ho iniziato a lavorare all’Arianna club di Fano la domenica pomeriggio. Un pezzo che andava molto alla fine del ’79 era Ladies night – Koll & the Gang. All’Arianna, DJ Auerbach rimane fino al 1983. E’ l’inizio della New Wave, che nasce in Inghilterra e prende piede anche in Italia, e nel periodo, dal 1984 al 1987, ecco l’approdo di Auerbach a Pesaro, al Kaos dance-machine, locale “storico” per eccellenza, una discoteca con 2000 posti, situata su ben 2 piani, e considerata, allora, una delle più importanti della regione. Poi arriva il salto di qualità, DJ alla consolle della mega-discoteca l’Altro Mondo Studios a Rimini, sicuramente la discoteca più conosciuta all’estero negli anni ottanta, una scenografia con effetti laser, lo spettacolo delle Creatures, la cabina del DJ (la cicala) che si sollevava da sotto terra, tutto quasi come in un film di fantascienza. “All’Altro Mondo Studios – aggiunge Auerbach – ho lavorato per ben 200 serate consecutive. Decisamente gli anni boom quelli”. Trascorre il tempo, ed ecco Auerbach diventare, dal 1988 al 1997, DJ del People Club di Marotta, 9 anni consecutivi con 1200 serate realizzate e un bellissimo ricordo del suo grandissimo e compianto gestore Patrizio Casagrande. Dal 1997 al 2006 è DJ resident alla discoteca Colosseo, alla discoteca Miami in Ancona, al Baraonda, al Prince (nel privée), e al Byblos di Riccione. In seguito, nel 2007 – 2008 – 2009, fino ad aprile 2010, ecco Auerbach DJ resident alla Baia Imperiale (considerata da tutti il tempio delle discoteche), dove propone prevalentemente musica house e commerciale, vista la giovane età dei frequentatori della Baia, che arrivano nella nota location da tutte le parti d’Italia. Ma non finisce qui, la carriera del DJ continua alla grande, permettendogli di aggiungere ancora tanti tasselli ad un curriculum di tutto rispetto. “La musica alla quale mi sento più legato – fa sapere – è quella dove i gruppi musicali pop, disco e funky facevano da padroni nei floor delle disco e la musica era fatta con veri strumenti. Ma mi sono sempre adattato alle nuove generazioni, grazie all’esperienza e all’aggiornamento”. Cosa aggiungere? La carriera di Auerbach procede con l’obiettivo di fare ballare e divertire ancora. Nell’autunno del 2011, il DJ è al Nove Nove di Gradara (locale da sempre conosciuto in tutta Italia). Dal 2012 al 2013 è DJ resident al Victoria Palace a Cattolica e successivamente lavora a Pennabilli con serate nei locali della zona. Attualmente è impegnato a Pesaro, questa estate targata 2014, lo troviamo tutti i week end al Margherita e al Joe Amarena. Per saperne di più in merito, basta andare in internet dove la sua presenza è considerevole.

www.djauerbach.it

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Rosalba Angiuli

Ago 5, 2014 - eventi    No Comments

Presentato il XXXV Rossini Opera Festival

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PESARO – Presentato oggi 4 agosto il XXXV Rossini Opera Festival all’Alexander Museum Palace Hotel. Oltre alla Direzione del Festival, hanno partecipato: il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, presidente del Festival, e il vicesindaco Daniele Vimini, il presidente della Fondazione Rossini Oriano Giovanelli, l’assessore regionale a Bilancio e Cultura Pietro Marcolini, il presidente del Conservatorio Maurizio Gennari e il presidente emerito Giorgio Girelli, i rappresentanti di Orchestra Sinfonica Rossini e Filarmonica Rossini, ensemble pesaresi presenti quest’anno al Festival, il presidente dell’Ente Concerti Guidumberto Chiocci, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Gianfranco Sabbatini, il presidente Aspes Luca Pieri, e il maestro Giacomo Sagripanti, marchigiano di origine, che dirigerà Il barbiere di Siviglia.

“Il nostro è un festival ideologico” ha affermato il Sovrintendente Mariotti “che persegue da sempre la sua missione di restituzione al mondo dell’opera di Rossini. Quest’anno infatti sono in programma, tra opere e concerti, ben tre edizioni critiche realizzate dai musicologi della Fondazione Rossini: Aureliano in Palmira, la Petite messe solennelle e le Sei sonate a quattro. Dietro questa immagine di rigore musicologico, però, il nostro festival nasconde uno stretto legame con la città e le sue istituzioni culturali ed economiche. Quanto al rapporto con la Regione, è fitta la collaborazione ad iniziative comuni: solo quest’anno esse hanno interessato operatori giapponesi, sudcoreani e russi”.

Da parte sua l’assessore Pietro Marcolini ha posto l’accento sul legame tra qualità e gestione oculata: “Questa estate, nella nostra regione, saranno organizzate circa 400 iniziative alla settimana, il che testimonia da un lato la vitalità della nostra terra e dall’altro, ovviamente, rende inevitabili delle scelte da parte della Regione su quali iniziative sostenere e quali no. Il discrimine deve essere sempre più quello della qualità e, al contempo, quello della puntuale rendicontazione dell’utilizzo delle risorse. Anche quest’anno il Rof presenta, accanto al suo programma di alto livello e prestigio, un dettagliato Bilancio sociale che attesta con precisione tutto ciò che c’è dietro gli spettacoli di successo presentati nei teatri. Ciò evidenzia un modello di gestione virtuosa sia dal punto di vista artistico che economico”.

Infine il sindaco e presidente del Rof Matteo Ricci si è così espresso: “Il Rof segna il livello di civiltà e, allo stesso tempo, il livello culturale del territorio. Non solo: è una vera e propria azione anticrisi. Racchiude lavoro, professionalità, valore economico, visibilità della città. I numeri che il Festival è riuscito a raggiungere sono molto importanti, anche in termini di indotto. Tanto più preziosi in una stagione estiva anomala come quella che stiamo vivendo. Il Rof ha sviluppato una strategia di comunicazione efficace, che negli anni ha prodotto grandi risultati. Pensiamo solo alle centinaia di giornalisti stranieri accreditati. La città deve prendere esempio dal Rossini Opera Festival, anche in termini di marketing. Mettere Rossini e il Rof al centro della valorizzazione del territorio è la sfida che ci attende. Lavoriamo insieme per arrivare al riconoscimento Unesco di ‘città della musica’. Può essere il vero valore aggiunto. Il programma è di altissimo spessore, nonostante le ristrettezze e i tagli. Dal Rof si riparte, alla ricerca della bellezza. Vogliamo scommettere sul patrimonio culturale e artistico, partendo dalla nostra storia per rilanciare verso il futuro».

Rosalba Angiuli

Ago 5, 2014 - sport    No Comments

Il basket serie A1 a Pesaro ora si chiama Consultinvest Pesaro

8761PESARO – Ideale passaggio di consegne per la VL nella Sala del Consiglio Comunale lunedì 4 agosto. Stretta di mano, infatti, tra il presidente uscente Valter Scavolini e il patron entrante, l’amministratore delegato di Consultinvest Maurizio Vitolo. Testimonial il nuovo giocatore della Vuelle Nicholas Crow, con la nuova divisa 2014-15. La Consultinvest, che investe 350 mila euro per l’attuale stagione vorrebbe rimanere per almeno 5 anni, nonostante i contratti annuali rinnovabili di anno in anno, quindi investire sempre di più e riportare la Vuelle all’eccellenza che merita. Non ancora completato il budget e la società, in questo periodo, sarà al lavoro anche e soprattutto per questo.

In avvio di conferenza stampa è stato presentato un filmato relativo ai secondi della partita contro la Sutor, decisa da una bomba allo scadere di Turner. Il presidente Ario Costa ha detto: “Vogliamo ricominciare dall’entusiasmo che quella partita ha dato alla società e a tutti i tifosi pesaresi e vogliamo dire che a volte nella vita bisogna crederci. Infatti prima di quella partita eravamo in un momento difficile ma ci credevamo. Oggi siamo in un momento particolare, con delle persone che ci credono e vogliono fare, come Vitolo e Mengucci. Ringrazio Federico Benedetti ed Enrico Franci del nostro ufficio marketing, grazie ai quali li ho conosciuti. Questo vuole essere l’inizio di una lunga collaborazione e forse anche di più. La Victoria Libertas oggi ha una nuova faccia”.

Il testimone è poi passato a Maurizio Vitolo che ha sottolineato come quella odierna sia stata una giornata molto importante ed emozionante. “Inizia una nuova sfida. Il contratto è stato visto in poche ore al telefono ma è stata una scelta lunga e meditata. Dobbiamo iniziare un corso, investendo su una quadra d’eccellenza, che ha storia e professionalità. La grande organizzazione in VL ci ha spinti ad accettare, grazie anche ad una città attaccata alla bandiera della propria squadra. Ovviamente siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo. Faremo tutto il possibile per riportare la Vuelle nell’eccellenza”.

Anche Alessandro Mengucci, manager Consultinvest ha ribadito: “Il nostro ufficio di Pesaro ha creduto in questa impresa, pensavo a questa giornata già a novembre 2013, alla presenza di Valter Scavolini. Siamo arrivati a realizzarla abbastanza in fretta. Lavoriamo nella consulenza finanziaria e nella gestione del risparmio e i nostri clienti sono famiglie e risparmiatori. Il dottor Vitolo era venuto a vedere la partita contro Siena: ho fatto fatica a spiegargli il basket. Lui in 26 anni ha creato una delle realtà più importanti a livello italiano. Ringrazio la città, i pesaresi: abbiamo avuto numeri al di fuori di ogni logica in collaborazione con la Vuelle a partire dal 3 febbraio, in cui abbiamo fatto da game sponsor. Poi, abbiamo sponsorizzato la partita contro Montegranaro, battendolo. Adesso passeranno alcuni anni primi di ritrovarli davanti. In totale abbiamo sponsorizzato 6 partite e ne abbiamo vinte 5. E questo ha portato dei risultati. Vitolo se ne è accorto perchè parlavano i numeri. Abbiamo avuto 35 giorni per salvare la Vuelle, poi altri 35 giorni dal 29 giugno in cui abbiamo presentato progetto. Dovremo dare il numero 35 a qualche giocatore! Succediamo a Scavolini che è stato alla guida della VL per 38 anni, un record europeo. Per me è una questione di orgoglio. Pretendiamo tanto ma daremo tanto e per tanti anni”.

Grande soddisfazione del sindaco Matteo Ricci: “Questa è una bellissima giornata per tutta la città. Più si sostiene lo sport più si sostiene la città, il sociale, l’identità e si dà visibilità. Quest’anno ci salveremo molto prima, ne sono convinto, ma se nelle prossime settimane riusciremo a diramare l’appello e trovare altri sponsor magari potremo divertirci di più!”.

Molto soddisfatto anche Tonucci, presidente del Consorzio: “Dal Consorzio esce il nuovo main sponsor, speriamo che questo sia di buon auspicio. Dobbiamo ancora chiudere il budget per poter arrivare a qualche giocatore ancora più forte e contiamo di farlo”.

Rosalba Angiuli

Ago 4, 2014 - Senza categoria    No Comments

Palio dei Bracieri, vittoria di Tombaccia che batte la debuttante Arzilla

10570497_546831465442679_6800179285562139050_nPESARO – Ed Tombaccia, già vincitrice dell’edizione del Palio dei Bracieri 2013, a bissare la vittoria anche nel 2014. La gara molto sentita ha visto Tombaccia lasciare indietro nell’ultimo e quarto giro la debuttante Arzilla, nonchè le altre semifinaliste Soria e Porto. Bellissima atmosfera quella di Rocca Costanza in notturna, entusiasmo alle stelle da parte di tutta la città, che si è stretta attorno ai trentadue atleti che si sono sfidati nel fossato di Rocca Costanza senza mollare mai, nonostante il tempo abbia fatto le bizze e, soprattutto, uno dei contendenti abbia avuto un malore al termine della competizione. Soddisfazione di Massimiliano Santini, ideatore e organizzatore dell’evento che ha sottolineato “Questa è la risposta della città. Uno spettacolo tutto da vivere”.
Ecco i premiati:

Calcio dei Bracieri, in collaborazione con la Uisp: miglior portiere Mattia Melchiorri (Soria), capocannoniere Alex Ambrosini (Santa Maria Arzilla), Coppa Amicizia (Santa Veneranda), seconda classificata squadra Pantano, prima classificata Soria.

Miss Palio 2014: Sara Asquini (Porto)

Migliore Video Tagliandi: Muraglia

Migliore Video: Tre Ponti

Migliore decorazione del braciere: Santa Veneranda

Migliore coreografia: Santa Maria dell’Arzilla

Premio Fair Play dedicato a Saverio Mancini: Porto

Migliore addobbo di quartiere: Muraglia

Premio Rocca Costanza: Montegranaro

Migliore Stand di quartiere: Vismara

Premio speciale alla “felicità”: Villa San Martino

Palio dei Bracieri 2014: Tombaccia

Rosalba Angiuli

Ago 4, 2014 - GIORNO E NOTTE    No Comments

Palio dei Bracieri, in finale Soria, Arzilla, Tombaccia e Porto

10520656_546794938779665_2476754728501798105_nPESARO – “Nonostante la pioggia una marea di gente e tanto entusiasmo al palio dei Bracieri. Forza ragazzi” è quanto ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. La pioggia, infatti, non ha fermato i partecipanti al palio dei Bracieri targato 2014, anche se il terreno scivoloso ha messo in difficoltà chi ha dovuto fare la staffetta girando quattro volte intorno a Rocca Costanza con in mano il braciere da 25 chili. Ma nonostante gli ostacoli il palio è andato avanti e le quattro semifinali iniziate alle 18.30, sono terminate poco prima delle 19.30. Nella prima gara la lotta ha visto Soria combattere contro Tre Ponti, dopo aver staccato Santa Veneranda e Villa Fastiggi. Ad avere la meglio è stata Soria. La seconda semifinale è stata vinta dall’esordiente Arzilla che ha lasciato indietro Pantano e Montegranaro. Arzilla è sempre stata in testa, e sorpassata solo in finale da Pantano, poi caduta rovinosamente. Villa San Martino, Tombaccia e Vismara hanno disputato la terza semifinale vinta bene da Tombaccia a causa degli scivoloni di Vismara. Quindi ultima semifinale con Villa Ceccolini, Muraglia e Porto. Vittoria del Porto su Muraglia. Oltre al sindaco presenti in campo l’assessore Belloni e Davide Venturi, responsabile dell’Ufficio Turismo del Comune di Pesaro. Degna di nota l’organizzazione di Massimiliano Santini. A breve la finalissima che decreterà la contrada vincitrice.

Rosalba Angiuli

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