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Mag 11, 2015 - sport    No Comments

Fantastica Vuelle, è ancora serie A

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PESARO – Un pubblico straordinario ha fatto da cornice all’Adriatic Arena alla partita più importante dell’anno, quella che ha visto affrontarsi Consultivest Pesaro e Pasta Reggia Caserta, entrambe in pericolo di retrocessione.
Grazie al tanto entusiasmo di una curva ritrovata, al calore dei 6600 pesaresi accorsi per sostenere la Vuelle, la squadra è stata presa per mano ed è riuscita a volare letteralmente in alto.
LaGenteComeNoiNonMollaMai recitava uno striscione e Pesaro non ha mollato.
La Consultinvest si tiene, così, ancorata alla Serie A, mentre Pasta Reggia retrocede.
Partita fantastica, ad onor del vero combattuta bene anche da Caserta, che ha realizzato 30 punti nel primo quarto.
Ma Pesaro ha saputo fare di più e ha guidato per tutta la ripresa, raggiungendo anche 16 lunghezze.
Decisivi i 24 punti nel secondo tempo dell’Mvp Ross.
Al 6’ il tabellone segna 13-21 con 8 punti di Scott.
La Pasta Reggia commette pochi errori ma Pesaro non è da meno.
Caserta non perdona, ma la Consultinvest la contiene e aspetta l’occasione giusta per sorpassare.
E’ Myles al 11’ a portare avanti Pesaro (31-30) ma Caserta ritorna in vantaggio di 6 lunghezze (34-40) al 17’.
Crow riporta avanti i padroni di casa al 19’ (46-43).
Dopo l’intervallo lungo la Consultinvest si riprende e, trascinata dal pubblico, passa al 27’ al vantaggio in doppia cifra con una tripla di Lorant (60-49).
Un magistrale Ross porta la Consultivest sul 67-51 al 29’.
A pochissimo dalla sirena, il tabellone segna 67-56.
La difesa di Pesaro fa la differenza e Ross continua a dare spettacolo.
Al 34’ il punteggio è 74-59, Caserta accelera e torna in singola cifra di svantaggio: 76-67 al 38’.
Ma Ross è inarrestabile. Pesaro rimane in serie A.

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PESARO: Ross 28, Wright 13, Judge e Lorant 12
CASERTA: Moore 19, Ivanov 17, Scott 10

Rosalba Angiuli

Nov 6, 2014 - sport    No Comments

Auguri Gigi Riva, eroe di un calcio fatto di gol e onore

EURO 2008:RIVA 'CONTESTAZIONI E EUROPEO,CHE '68 IL MIO'/Lo chiamavano Rombo di Tuono, metteva l’onore sopra ogni cosa. Per celebrare i 70 anni di Gigi Riva, che taglia venerdi’ il traguardo, ci vorrebbero davvero la poesia del suo amico De Andre’ e l’inventiva del suo cantore Gianni Brera. Perche’ se c’e’ stato in Italia un calciatore che si e’ avvicinato alla figura dell’eroe eponimo, riuscendo pero’ a restare un uomo, quello è Giggirriva come lo chiamano i suoi ‘corregionali’ sardi. Che lo venerano da quando, nel 1963, arrivo’ sull’Isola: doveva rimanere al massimo un paio di stagioni, per sfruttarla quale trampolino di lancio, e invece non se n’e’ piu’ andato. “Perche’ qui – spiego’ a chi gli chiedeva il motivo di una scelta controcorrente – io che in pratica non avevo famiglia, ne ho trovate tante”.

E’ rimasto, nonostante le grandi squadre lo abbiano inseguito e l’allora presidente juventino Boniperti ne avesse fatto quasi una malattia: lo inseguiva con offerte straordinarie, lui continuava a dire no e a segnare in rossoblu’. Divento’ un simbolo dell’uomo libero e orgoglioso, al punto che persino il latitante Mesina, travestito da frate, come racconto’ all’Ansa, lo andava a vedere al vecchio stadio Amsicora, soggiogato dalle giocate e dalla personalita’ di Riva. Ma al di la’ del suo orgogliosissimo essere un sardo nato sulle rive del lago Maggiore, Riva e’ diventato presto un idolo per tutta Italia. Per la maniera dirompente di segnare (mai un gol d’astuzia, sempre grandi reti di testa o con il suo leggendario sinistro).

E per quella generosita’ che lo portava a dare tanto a tutti, oltre a un paio di devastanti fratture alle gambe alla causa azzurra. Ha vinto poco, in relazione al moltissimo che valeva: e comunque uno scudetto con il Cagliari, quello storico del 1970, quanti ne vale di quelli conquistati dagli squadroni del continente? Infatti con il razzismo tollerato di quegli anni, i tifosi di questi club accoglievano i giocatori rossoblu’ chiamandoli ”pecorai, banditi”: perche’, inopinati ospiti, partecipavano finalmente a un banchetto al quale non erano mai stati invitati. Il merito principale di quella squadra rivoluzionaria e vincente, e i suoi compagni di allora (da Albertosi a Bobo Gori, gente che il calcio lo conosceva bene) gliel’hanno sempre riconosciuto, era di Riva.

Nel cui palmares ci sono anche il campionato europeo vinto con la nazionale in finale a Roma nel 1968 (con un suo gol in sospetto fuorigioco, ma allora le moviole non c’erano e nessuno gliel’ha mai rinfacciato), tre classifiche dei cannonieri vinte, il record, tuttora imbattuto, di 35 gol in 42 gare in maglia azzurra. Per non parlare di un secondo e un terzo posto al Pallone d’Oro, quando quella classifica non era specchio dei desideri degli sponsor. Venerdi’, insomma, nel silenzio del protagonista, un’altra delle sue caratteristiche ‘tradita’ solo quando da team manager della nazionale doveva difendere i giocatori, compie gli anni un Fenomeno della storia del calcio. Ma a spegnere le candeline saranno in tanti, tutti quelli, molti milioni, che per una vita lo hanno amato.

Perche’ rappresenta il calcio delle bandiere, quelle che conoscevano solo i colori di una squadra. Perchè la sua avventura ha l’anelito profondo del romanzo e del grande cinema (e infatti Pasolini e Zeffirelli lo volevano come attore) e non il ritmo sincopato dei tweet balotelliani. E soprattutto perche’ in un campetto spelacchiato, in uno spazio davanti a una scuola o addirittura per strada, illusi dalla leggerezza del pallone “SuperTele”, tutti quanti per un attimo abbiamo sognato di essere dirompenti come lui.

ANSA

Set 21, 2014 - sport    No Comments

Biliardino che passione! 65 anni e non dimostrarli!

biliardino(3)PESARO – Inossidabile, allegro, ancora un’attrazione per grandi e bambini. Doppietta, finta, mezza palla, rombo di tuono, contraccolpo, frullata. Chi non ricorda queste parole che riportano tante persone indietro all’infanzia, ai semplici pomeriggi d’estate, ai bar rumorosi pieni di risate e urla di giubilo, davanti a statuette in plastica di calciatori bicolori che prendevano vita per incanto? Ha sessantacinque anni ma non li dimostra , si tratta del Calcio Balilla, che è arrivato dalla Francia in Italia nel 1949, e ha celebrato la sua festa di compleanno il 31 agosto sul Lungomare di Ostia. Il Biliardino Day, infatti, è stata una giornata dedicata a uno dei giochi più amati dagli italiani di ogni età e, per l’occasione, è stato reso “accessibile” a tutti, grazie all’allestimento di decine di tavoli da biliardino insieme a quelli utilizzati dalla Nazionale paraolimpica italiana di Calcio Balilla, vincitrice del titolo mondiale nel 2013. Ma perché il nome Calcio Balilla? In Italia questo gioco è comparso al termine della seconda guerra mondiale, ecco quindi spiegato l’arcano. Il gioco muove i primi passi in Francia, nel 1947, grazie al marsigliese Marcel Zosso che crea i primi biliardini in serie molto simili a quelli che conosciamo oggi. Nel 1949, Zosso si spostò in Italia dove i primi a credere nella sua invenzione furono i produttori di cofani mortuari. Attualmente il biliardino, che è ormai è diffuso in tutto il mondo, è un vero e proprio sport. In Italia è stato anche riconosciuto come Sport Riabilitativo ed è impiegato nei principali ospedali e Centri spinali come terapia. A tanta distanza dal suo arrivo, questo gioco resta protagonista dell’intrattenimento pulito e intelligente, adatto a tutti, in grado di sviluppare una socialità ormai alienata dai videogiochi e dalle console più moderne. Fra Pesaro, Ancona e nelle altre provincie marchigiane, vi sono già alcuni luoghi di aggregazione dove è possibile dedicarsi a questo sport. A Pesaro in particolare è partito un progetto in sinergia con la sede del comitato F.I.C.B. Marche e i centri sportivi aziendali industriali Comitato Provinciale Pesaro-Urbino. Lo scopo di tale progetto è selezionare e formare più squadre e gruppi organizzati nella provincia, di istruire al gioco anche i più giovani, con istruttori veterani di questa disciplina, per diffonderla anche nelle scuole per dare luogo a veri e propri tornei tra istituti diversi. Sempre a Pesaro, le nuove generazioni si stanno appassionando sempre più a questo sport, grazie alla F.I.C.B., soprattutto nei circoli ricreativi e nei centri giovanili, allo scopo di creare un’accademia (Old Palas-Via dei Partigiani), dove genitori e nonni possano accompagnare figli e nipoti per un approccio al gioco, e magari giocare insieme come alternativa allo schermo piatto.

Per info scrivere alle seguenti email:

csainpesarourbino@gmail.com

david.giuseppe58@libero.it

Web: YouTube, www.ficb.it

Facebook: FICB MARCHE David

Ago 5, 2014 - sport    No Comments

Il basket serie A1 a Pesaro ora si chiama Consultinvest Pesaro

8761PESARO – Ideale passaggio di consegne per la VL nella Sala del Consiglio Comunale lunedì 4 agosto. Stretta di mano, infatti, tra il presidente uscente Valter Scavolini e il patron entrante, l’amministratore delegato di Consultinvest Maurizio Vitolo. Testimonial il nuovo giocatore della Vuelle Nicholas Crow, con la nuova divisa 2014-15. La Consultinvest, che investe 350 mila euro per l’attuale stagione vorrebbe rimanere per almeno 5 anni, nonostante i contratti annuali rinnovabili di anno in anno, quindi investire sempre di più e riportare la Vuelle all’eccellenza che merita. Non ancora completato il budget e la società, in questo periodo, sarà al lavoro anche e soprattutto per questo.

In avvio di conferenza stampa è stato presentato un filmato relativo ai secondi della partita contro la Sutor, decisa da una bomba allo scadere di Turner. Il presidente Ario Costa ha detto: “Vogliamo ricominciare dall’entusiasmo che quella partita ha dato alla società e a tutti i tifosi pesaresi e vogliamo dire che a volte nella vita bisogna crederci. Infatti prima di quella partita eravamo in un momento difficile ma ci credevamo. Oggi siamo in un momento particolare, con delle persone che ci credono e vogliono fare, come Vitolo e Mengucci. Ringrazio Federico Benedetti ed Enrico Franci del nostro ufficio marketing, grazie ai quali li ho conosciuti. Questo vuole essere l’inizio di una lunga collaborazione e forse anche di più. La Victoria Libertas oggi ha una nuova faccia”.

Il testimone è poi passato a Maurizio Vitolo che ha sottolineato come quella odierna sia stata una giornata molto importante ed emozionante. “Inizia una nuova sfida. Il contratto è stato visto in poche ore al telefono ma è stata una scelta lunga e meditata. Dobbiamo iniziare un corso, investendo su una quadra d’eccellenza, che ha storia e professionalità. La grande organizzazione in VL ci ha spinti ad accettare, grazie anche ad una città attaccata alla bandiera della propria squadra. Ovviamente siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo. Faremo tutto il possibile per riportare la Vuelle nell’eccellenza”.

Anche Alessandro Mengucci, manager Consultinvest ha ribadito: “Il nostro ufficio di Pesaro ha creduto in questa impresa, pensavo a questa giornata già a novembre 2013, alla presenza di Valter Scavolini. Siamo arrivati a realizzarla abbastanza in fretta. Lavoriamo nella consulenza finanziaria e nella gestione del risparmio e i nostri clienti sono famiglie e risparmiatori. Il dottor Vitolo era venuto a vedere la partita contro Siena: ho fatto fatica a spiegargli il basket. Lui in 26 anni ha creato una delle realtà più importanti a livello italiano. Ringrazio la città, i pesaresi: abbiamo avuto numeri al di fuori di ogni logica in collaborazione con la Vuelle a partire dal 3 febbraio, in cui abbiamo fatto da game sponsor. Poi, abbiamo sponsorizzato la partita contro Montegranaro, battendolo. Adesso passeranno alcuni anni primi di ritrovarli davanti. In totale abbiamo sponsorizzato 6 partite e ne abbiamo vinte 5. E questo ha portato dei risultati. Vitolo se ne è accorto perchè parlavano i numeri. Abbiamo avuto 35 giorni per salvare la Vuelle, poi altri 35 giorni dal 29 giugno in cui abbiamo presentato progetto. Dovremo dare il numero 35 a qualche giocatore! Succediamo a Scavolini che è stato alla guida della VL per 38 anni, un record europeo. Per me è una questione di orgoglio. Pretendiamo tanto ma daremo tanto e per tanti anni”.

Grande soddisfazione del sindaco Matteo Ricci: “Questa è una bellissima giornata per tutta la città. Più si sostiene lo sport più si sostiene la città, il sociale, l’identità e si dà visibilità. Quest’anno ci salveremo molto prima, ne sono convinto, ma se nelle prossime settimane riusciremo a diramare l’appello e trovare altri sponsor magari potremo divertirci di più!”.

Molto soddisfatto anche Tonucci, presidente del Consorzio: “Dal Consorzio esce il nuovo main sponsor, speriamo che questo sia di buon auspicio. Dobbiamo ancora chiudere il budget per poter arrivare a qualche giocatore ancora più forte e contiamo di farlo”.

Rosalba Angiuli

Nov 15, 2013 - sport    No Comments

ESORDIO A TORNO

ESORDIO A TORINO

Con un triangolino in più sulle maglie, nonostante l’assenza di uno sponsor, l’Invicta Pesaro 2001 inizia il campionato italiano in trasferta a Torino (https://www.facebook.com/#!/events/191943554326042/) sabato 16 novembre, a difendere il titolo di campione d’Italia.
Dopo la positiva fase di Coppa Italia a Zoa Predona (BO), ottenendo la qualificazione alla semifinale nazionale di giugno, la squadra è ancora guidata da Belluomini per la terza stagione, Non sarà una partita facile, ma al di là dell’agonismo sportivo, dobbiamo giocare come sappiamo divertendoci e sopperire alle numerose assenze, con tutto il gruppo a disposizione. D’altro canto il Turin ha una bella organizzazione, una bella realtà, lavorano da diverso tempo insieme per migliorarsi e giocarsela con tutti fino alla fine e rendendo la vita difficile ad ogni avversario…Pesaro compreo. La prima giornata si completa con Zola-Venezia per il girone. Mentre nel girone sud Bari-Napoli e Fano-Cagliari.

gsipesaro@libero.it
Ott 25, 2013 - sport    No Comments

VOLLEY PESARO E AVIS PESARO INSIEME PER I PIU’ PICCOLI

La collaborazione per sensibilizzare i bambini sul concetto di comunità e solidarietà

Volley Pesaro si radica sempre più nel territorio. Dopo la collaborazione con i Musei Civici di Pesaro, la società pesarese è pronta per avviare un progetto con l’Avis Pesaro. L’intento di Barbara Rossi, presidente Snoopy, Giancarlo Sorbini, presidente Robur e Vittorio Gemellaro, presidente Avis Pesaro, è di realizzare una serie di incontri pedagogico-educativi con i bambini di Volley Pesaro. Incontri a tema volti a sensibilizzare i più piccoli sul concetto di comunità e di solidarietà. Già la Snoopy lo scorso anno aveva organizzato incontri sui problemi legati all’adolescenza. Quest’anno l’attenzione sarà rivolta verso i bambini della prima fascia di età, a partire dalle elementari: “E’ un progetto che mi affascina molto – spiega Barbara Rossi – con Avis Pesaro condividiamo valori e principi che ci hanno portati all’idea di questa collaborazione”. Collaborazione che si estenderà anche alla prima squadra: “Tutti i donatori – continua Rossi – avranno diritto ad uno sconto sull’abbonamento per seguire il campionato della B1. Basterà presentare il Libretto del Donatore al momento dell’acquisto e si pagheranno 40 euro al posto di 50”. Il simbolo dell’Avis Pesaro sarà presente nelle maglie di riscaldamento della B1, ma non solo. Vittorio Gemellaro, colpito dall’impronta data a ‘Campioni di Vita 2012’ e dai suoi contenuti, ha voluto contribuire anche alla realizzazione di ‘Campioni di vita 2013’, che si svolgerà mercoledì 30 ottobre. Insomma, una partnership a 360° quella tra Volley Pesaro e l’Avis Pesaro: “Non ci interessa tanto la visibilità – conclude Gemellaro – ma piuttosto la possibilità di poter fare arrivare il nostro messaggio a quante più persone possibili, a partire dai più piccoli”.

Ufficio stampa Volley Pesaro

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