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Giu 12, 2016 - la tua parola    No Comments

8 giugno 2016, dedicato a mia madre Rosalba Angiuli che ha spento un’altra candelina….

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Già, il giorno degli auguri, ma per me è un giorno come gli altri, perché per me te sei il mio sole, neve e tempesta, che affrontiamo tutti i giorni. Io ho mille difetti come figlio, ho creato mille problemi, dallo stadio alla mia vita un tempo sgregolata, al mio farmi e farti del male. Probabilmente quando mi avevi in grembo non avresti pensato a tutti questi macelli, magari eri felice, e anche se leggo ogni volta le tue sofferenze sul tuo volto, sul tuo modo di essere dura e distaccata dalla situazioni “difficili”, sulla tua autorevolezza che spesso mi merito ancora anche a 41 anni suonati, sono fiero di poter passare ancora del tempo con te, perché sei sempre stata la mia famiglia da quando papà e nonna non ci sono più, ma lo eri anche prima, anche se certe cose non si dicono, ma per oggi ho fatto un eccezione e sono tornato a scrivere su facebook. Amo poche cose nella vita, te e il Bologna, e ti dedico questa foto, perché devi sapere che tu sei per me quella luce che mi ha sempre guidato, dunque tieniti in salute e riguardati, perché se quel sole tramonterà non penso che avrò la forza di risvegliarmi. Sei tutta la mia vita

p.s. non te lo aspettavi vero?

Lug 3, 2015 - la tua parola    No Comments

INTERVISTA A SARA CECCHINI, AUTRICE DEL LIBRO: LA FIGLIA DEL BAGNINO

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PESARO – “Ai Bagni Adelaide tutto è pronto per una nuova estate: ombrelloni e sedie a sdraio sono al loro posto, la saracinesca cigolante del bar è stata tirata su e lui, il bagnino, ha già preso posizione sulla sua torretta di avvistamento. Tutto come da copione, verrebbe da dire. E invece no, perché questa non è una spiaggia qualunque”. E’ quanto si legge nella presentazione del libro di Sara Cecchini “La figlia del bagnino”, edito da Affinità Elettive. Il volume è stato presentato a Pesaro dall’autrice venerdì 15 maggio, nella Libreria Coop (corso XI Settembre). Le storie che si intrecciano sotto gli ombrelloni dei Bagni Adelaide “hanno un sapore del tutto particolare – recita la descrizione -, intriso di dolcezza e nostalgia. Sono storie che mettono addosso il buonumore, capaci di far sorridere ma anche di commuovere”. Amarcord dei giorni nostri: “Un luogo che c’è e non c’è, popolato di lucciole e sogni, in cui a ognuno di noi piacerà rifugiarsi…”.

D. Ma chi è Sara Cecchini?

R.
Sono nata a Pesaro, dove ho frequentato il liceo classico, poi sono andata a Bologna e mi sono iscritta al Dams, Storia dell’Arte. In seguito, ho fatto il dottorato, sempre in Storia dell’Arte, e poi ho vinto un assegno di ricerca. Alla fine, visto che qui non c’erano concorsi, sono andata in Inghilterra dove ho vinto un fellowship. Adesso vivo tra Bologna e Londra.

D. Quando hai deciso di scrivere il libro?

R. Due anni fa mi è capitato di conoscere Beppe Severgnini, il giornalista. È stato lui a darmi la spinta giusta, anche se avevo sempre pensato di scrivere un libro. Da piccola volevo fare la scrittrice. Severgnini era a Pesaro per il premio della stampa, io ero andata a vederlo, ci siamo presentati e abbiamo scambiato delle chiacchiere…Io gli ho raccontato il fatto dei turisti tedeschi che venivano in vacanza con i becchini al seguito e si è messo a ridere da matti e mi ha detto “tu devi scrivere queste cose e poi madarmele!” Lui ha un blog che si chiama Italians …gli ho mandato un pezzo e mi ha pubblicato delle parti a puntate. In fondo ad ogni brano c’era la email della figlia del bagnino. La gente che non sapeva quanti anni io avessi, volutamente non l’ho mai detto, mi scriveva cose così…. “Signora, anche io ho vissuto la mia giovinezza gli anni Sessanta, come lei in riviera, e anche io bevevo la spuma”. Pensavano che fossi nata negli anni Quaranta, capito? A me faceva un gran piacere!

D. Il libro è autobiografico?

R. Lo è in parte, nei sentimenti, nelle emozioni. Chi lo legge, se mi conosce, pensa “Questo l’ha scritto di sicuro la Sara”.

D. Io non ti conoscevo ma leggendoti ho capito che sei una donna giovane, anche se mi sembra che il libro sia rivolto al passato…

R. E’ vero, ho assimilato tutti i racconti di mio padre e di mia madre, dei miei nonni. A me affascina molto più il passato del presente, sono fatta così: sono una nostalgica, sono “vintage”. Per esempio, è vero che bevo la cedrata e la spuma, che mi commuovo per le cose vecchie…. Sono un po’ bacchettona, insomma (ride). Il passato è nel mio DNA. Lo hanno scritto anche sul “Resto del Carlino” dopo la mia presentazione… hanno scritto: “La ragazza dal sorriso contagioso che odia gli happy hour e gli aperitivi”. È vero, io li detesto…non mi piace quell’atmosfera un po’così, tutta lounge, tutta chill out…. Per me un aperitivo è un crodino, e al massimo due noccioline. Punto. Cosa dici, non sarò mica un po’ snobbettina? Boh, magari leggermente…per modo di dire…ma il fatto è che se al giorno d’oggi non ti uniformi non va bene. Che noia! No?

D. Scrivere questo libro è stato un piacere o una fatica?

R. E’ stato un gran piacere. L’ho scritto qui in spiaggia, sorseggiando una cedrata con il gran caldo del mese di agosto. Altre pagine le ho scritte di notte a casa… però che bello… di notte scrivevo queste cose e spesso mi commuovevo, ricordandomi di un sacco di storie vecchie…. Invece mi è costato fatica correggerlo…. in questo lavoro delle bozze mi sono fatta aiutare da mia mamma, che ormai lo conosce a memoria!

D. Scrivi a mano o al pc?

R. Scrivo al pc, perché a mano non ce la posso più fare. Mi vengono i crampi. Anche se so che sarebbe molto più “romantico” dire: “scrivo a mano”. E poi per la figlia del bagnino sarebbe molto più appropriato scrivere a mano….

D. Il bagno Adelaide esiste?

R. No, non esiste. È un bagno pesarese, un bagno qualsiasi. Così tutti ci si possono riconoscere e soprattutto tutti possono pensare “Non sarà mica il bagno dove vado io….? Quel personaggio descritto assomiglia tantissimo al mio vicino di ombrellone, adesso che ci penso….”. Le vignettine le ho fatto fare ad un mio amico di Fano, Corrado Paciotti…

D. I protagonisti del libro, in fondo, oltre a te, sono anche i tuoi genitori…

R. Certo, il libro è anche un omaggio ai miei genitori. È solo grazie a loro, alle loro storie, che ho potuto scrivere questo romanzo. E poi, il libro è anche un omaggio ai miei nonni. Per esempio quando parlo della ricetta della pasticciata, lì ci sono anche i ricordi di mia nonna di Pesaro, che per me è stata come una mamma. I miei genitori lavoravano e io da piccola ho passato molto tempo con mia nonna paterna, che per me era come una seconda mamma, una Nonna con la N maiuscola. Il dialetto me l’ha insegnato lei. Ho voluto mettere qualche frase in dialetto nel libro, per dare il sapore vero della mia terra e poi per ricordare… Avrei potuto anche scriverlo tutto in dialetto; io lo parlo molto bene! Mio babbo parla sempre in dialetto, quando parla in italiano si vede che ci si impegna molto… e poi mia nonna, con me, parlava solo in dialetto, quindi….

D.
Il libro però non è solo su Pesaro..

R. No, si può dire che non sia solo su Pesaro…perchè in una spiaggia la gente arriva…. arriva dall’Italia, dalla Germania, dall’America…

D. Per il futuro pensi di scrivere ancora?

R. Sì, ho già un’idea ma per il momento non voglio svelarla….

Rosalba Angiuli

Mag 3, 2015 - la tua parola    No Comments

Intervista a Luca Ceriscioli candidato per il Partito Democratico a diventare Governatore della Regione Marche

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Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro dal 2004 al 2014, è oggi candidato per il Partito Democratico a diventare Governatore della Regione Marche.

D. Ceriscioli, cosa è per lei la politica?
R. La politica è spirito di servizio. E’ mettere le proprie competenze ed esperienze a disposizione delle comunità. Io sono un professore di matematica prestato alla politica, fare politica non è un mestiere da compiere tutta la vita. Significa amare il proprio territorio, tenere forte quella connessione sentimentale con i cittadini per capire e coglierne le istanze. Un modo di intendere l’amministrazione legata all’esperienza dei sindaci, vicina ai cittadini, alle famiglie, ai giovani, alle istanze di imprenditori e imprese.
D. Qual è la sua parola d’ordine?
R. Durante la campagna sto utilizzando alcuni principi che vorrò portare con me quando sarò presidente: cambiamento, trasparenza, sobrietà e partecipazione. Per cambiare un sistema nel profondo occorre avere le mani libere per imporre un nuovo modo di governare. Ma per arrivare a questo serve la libertà del cambiamento, non avere interessi e incrostazioni che sono naturali quando un esponente politico ricopre un ruolo nello stesso ente per più anni. Poi trasparenza: la Regione dovrà essere un palazzo di vetro, trasparente e accessibile, con il solo scopo di semplificare la vita e rendere le informazioni raggiungibili da tutti. Per questo l’altra mia parola d’ordine sarà partecipazione, coinvolgimento nelle scelte partendo dai sindaci, dalle associazioni di categorie e dai cittadini stessi. Con la partecipazione si affinano le scelte e si fa prevalere l’interesse generale e il bene comune.
D. L’ente regionale deve recuperare il valore della sobrietà. Come pensa di riuscirci?
R. E’ la dimensione naturale per un sindaco. Il contatto con la gente impone compostezza e essenzialità. Ecco l’ente regionale deve recuperare questo valore. Sarò un presidente che non avrà vitalizio, avrò uno stipendio livellato a quello dei consiglieri (che avranno una busta paga pari a quella del sindaco capoluogo), verranno abolite le spese dei gruppi consiliari. Ecco dobbiamo proseguire verso questa direzione. Tutte le risorse della regione dovranno essere impiegate per il bene della comunità e non per sprechi e staff del presidente, come avviene oggi.
D. Cosa rappresentano le prossime elezioni regionali per i marchigiani?
R. Saranno un’occasione importante di cambiamento. Per immettere linfa nuova, progetti e idee di rinnovamento al governo della Regione. Un’opportunità per dare una svolta al modo di governare. La chiamo rivoluzione copernicana: al centro dell’esecutivo regionale ci sono i cittadini e i loro bisogni e la macchina amministrativa deve essere al loro servizio.
D. Infrastrutture, occupazione, completamento della banda larga, welfare e messa in sicurezza del territorio sono punti importanti per il rilancio del territorio?
R. Tutti temi che ho inserito nel mio programma di governo. Sul mio sito ormai da due mesi. Punti che sono riuscito a condividere con i tanti cittadini, associazioni, comitati, imprenditori, che in queste settimane di campagna elettorale mi hanno voluto dare il loro contributo. Temi che non sono scollegati l’uno dall’altro ma legati insieme e che solo se messi a sistema potranno segnare una svolta per questo territorio. La leva principale saranno i fondi europei. Le Marche riceveranno mille e 200 milioni di euro dall’Europa. La sfida sarà non solo spenderli tutti, ma spenderli bene e indirizzarli strategicamente su quei punti che riteniamo essenziali per permettergli di essere un volano e aiutare la nostra regione ad agganciare il treno della ripresa economica. Mi concentrerò in particolare sul welfare e sui servizi ai più deboli. Grazie ad alcune mie sollecitazioni sono riuscito a recuperare nel bilancio di assestamento regionale, da poco approvato dal consiglio, 5 milioni di euro che andranno a ricoprire interamente il taglio che i comuni hanno subito sui servizi sanitari. Una piccola manovra che darà respiro ai comuni che altrimenti sarebbero stati costretti a tagliare servizi a famiglie e lavoratori.
D. In fatto di sanità, quali saranno gli obiettivi principali?
R. La sanità è un punto centrale. Occupa oltre l’80 per cento delle risorse dell’ente. E’ chiaro che in particolare su questo punto ci sarà una rivoluzione. Riduzione delle liste di attesa, servizi di qualità, abbattimento della mobilità passiva (mai più la necessità di andarsi a curare fuori regione), risposte efficaci e rapide ai bisogni di salute dei marchigiani. Queste le priorità da perseguire. I cittadini marchigiani dovranno sentirsi al sicuro nel momento di maggiore sofferenza e bisogno nella nostra regione.
D. Quali saranno i punti a cui dare la priorità per rimettere in piedi il sistema produttivo marchigiano?
R. Una delle prime cose che farò sarà quella di togliere le tasse a tutte le nuove imprese che daranno lavoro e verranno costituite sul nostro territorio in particolare nelle aree interne. Metterò mano alla macchina amministrativa della regione per restituire il diritto alla salute ai marchigiani ma anche per sburocratizzare il sistema: non voglio più sentirmi dire che per una pratica un agricoltore deve produrre 15 chili di carta. Trasparenza legata alla efficienza e alla semplicità delle norme. Quando ci sono poche risorse da spendere, dobbiamo fare in modo che la regione torni alla sua missione primarie: organizzare la macchina e legiferare per semplificare la vita ai cittadini. Questo si può fare in tempi brevi e con pochi soldi.
D. Come incrementare il diritto allo studio?
R. Sul diritto allo studio ci giochiamo il futuro della nostra regione e dell’intero paese. L’attuazione del diritto allo studio e il miglioramento della qualità dei servizi agli studenti in maniera gratuita o almeno proporzionando i costi in base reddito delle famiglie sarà un obiettivo da raggiungere. Metterò in piedi una legge regionale del diritto allo studio che riveda le norme del ’92 e che inserisca nel bilancio regionale un capitolo di spesa relativo al diritto allo studio. E’arrivato il momento di aprire una fase di cambiamento su pochi punti ben realizzati e concentrare bene le risorse per dare a tutti gli studenti le stesse opportunità di crescita e soprattutto mantenere alti il livello di qualità delle nostre università che sono eccellenti.
D. Infine cosa dire del binomio sport e turismo?
R. E io aggiungerei anche cultura. Credo fortemente nel binomio sport e turismo. Una sinergia che sono riuscito a portare avanti anche come sindaco di Pesaro. Il turismo sportivo è una realtà economica significativa della nostra regione ed è un punto che ho inserito del mio programma. Occorre fare un salto di qualità anche nel dare maggiore valore allo sport nella nostra regione, che oggi si pratica grazie al volontariato di molti. Occorre vedere lo sport come dimensione che ci può restituire molto sia in termini di qualità della vita che di ricchezza. Ho avuto un primo confronto con i dirigenti sportivi delle società marchigiane. Tanti i punti all’ordine del giorno: dall’importanza di avere un assessorato di riferimento perché la delega in mano al presidente non ha funzionato, all’importanza di avere dirigenti con cui dare continuità alle politiche sportive inserendo risorse certe nei capitoli di bilancio per programmare negli anni gli investimenti. Anche qui sarà necessario un cambio di passo rispetto alle politiche di questi anni e su tutti la necessità di togliere dal patto di stabilità gli investimenti sugli impianti sportivi e facilitare le parterneship pubblico-privati con regole chiare e semplici per chi vuole investire nel pubblico.

Rosalba Angiuli

Nov 13, 2014 - la tua parola    No Comments

FERMA CONDANNA DELLE MANGANELLATE AGLI STUDENTI ROMANI

e4319ee0a444bae80e2c14f98542ce02_LIl PMLI condanna senza appello le cariche e le
manganellate subite dalle studentesse e dagli
studenti che il 12 novembre contestavano la
presenza del presidente della BCE Mario Draghi
intervenuto ad un convegno all’Università di Roma Tre.
Gli studenti hanno accolto la presenza di Draghi,
uno dei principali artefici dei massacri sociali
che stanno colpendo in Europa le masse operaie e
popolari, con slogan e striscioni contro l’austerità, lanci di uova e vernice.
Il messaggio degli studenti era chiaro, nella
nostra università i massacratori dei popoli non li vogliamo!
La reazione della polizia è stata quella che ci
si aspetta dal regime neofascista nel quale ormai
siamo costretti a vivere, fatta di spintoni e
manganellate che hanno ferito due studenti ai quali va la nostra solidarietà.
I responsabili della repressione e del sangue
versato dagli studenti sul terreno
dell’Università sono il governo Renzi e la Ue
imperialista che non lasciano spazio alle
contestazioni popolari, operaie e studentesche!
Queste due “creature” della borghesia vanno
spazzate via al più presto con la lotta di classe!
Il PMLI è solidale con gli studenti colpiti dalla
repressione poliziesca e li invita a proseguire
sempre più tenacemente nella lotta contro il
governo del Berlusconi democristiano Renzi e
l’Unione Europea imperialista esortandoli ad
essere protagonisti nella mobilitazione di massa
e di piazza del 14 novembre in occasione dello
sciopero generale indetto dagli operai
metalmeccanici della FIOM a Milano, che
coinciderà con lo sciopero sociale indetto dai
sindacati di base, organizzazioni studentesche, movimenti per la casa, ecc.
Viva la coraggiosa lotta delle studentesse e
degli studenti contro il governo Renzi e l’Ue imperialista!
Viva l’unità di lotta tra classe operaia e studenti!
Fuori l’Italia dalla Ue!
Renzi, vattene!
Il potere politico al proletariato!
Italia unita, rossa e socialista!

La Commissione giovani del Comitato centrale del PMLI

Nov 12, 2014 - la tua parola    No Comments

IL PRESIDENTE DI ADUSBEF PARLA DELL’ALLARME CASA

stanzeAumentano a dismisura le aste delle case, in quanto molte famiglie non riescono più a sostenere i mutui contratti con le banche. E’ un quadro di grande difficoltà quello tracciato dall’Adusbef Pesaro-Urbino. Infatti, secondo un’elaborazione dell’associazione sui dati resi dalle cancellerie dei tribunali di Pesaro e di Urbino, l’aumento dei procedimenti esecutivi nei primi nove mesi si attesta in media intorno al 18-20% su base annua.
A tale proposito l’avv. Floro Bisello, presidente regionale Adusbef Marche, ha recentemente dichiarato che la situazione è particolarmente difficile, soprattutto ad Urbino, dove, dall’inizio dell’anno, le esecuzioni immobiliari sono passate dalle precedenti 528 alle attuali 627; le case immesse nel circuito sono state 92. Grande la difficoltà a portare a termine i procedimenti, tanto che solo 43 di questi sono stati conclusi. Per quanto riguarda Fano e Pesaro, i dati aggregati parlano di 1150 pignoramenti pendenti contro i 1100 dell’inizio del 2013; ma lo storico di Pesaro è più o meno raddoppiato, in quanto la città ha ereditato le aste da Fano, dove si registrano le maggiori difficoltà. Tutto ciò è causato dal sistema delle garanzie bancarie. Le tipologie di vittime sono due: il piccolo imprenditore che è stato costretto ad accendere mutui con eccessi di garanzia estesi a fratelli, genitori, parenti, e le famiglie con mutuo prima-casa, in cui uno dei due coniugi ha perso il lavoro e che si sono trovate improvvisamente al limite della povertà. Il consiglio dell’Adusbef è di reagire sempre. Infatti la Cassazione, con la sentenza 250/ 2013, ha rafforzato il principio di usura tecnica della legge 108/ 96, sostenendo che il contratto stipulato con la banca è nullo se l’ammontare di more e spese supera il tasso di usura. Visto che nei primi anni di ammortamento si pagano soprattutto gli interessi, capita spesso di avere le carte in regola per chiedere indietro somme che, trovando un accordo in via transattiva, possono abbattere l’importo mensile della rata. Ma occorre affidarsi a persone preparate, perché sono in circolazione sedicenti società esperte nel settore che avviano cause temerarie, costringendo i clienti a pagare cinque o seimila euro per una perizia.

Rosalba Angiuli

Nov 4, 2014 - la tua parola    No Comments

Polizia Penitenziaria – Caso Cucchi, Sappe risponde ad Adriano Celentano: parla di cose che ignora, continui a cantare che è meglio

sappe“Ognuno è libero di dire quel che vuole, ma poi si corre il rischio di mettere in evidenza la propria ignoranza. E’ il caso di Adriano Celentano, che ha scritto una lettera a Stefano Cucchi rassicurandolo che dove è ora può “scorazzare fra le bellezze del Creato, senza più il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti”. Celentano è tanto ignorante da non sapere che in Italia non esistono guardie carcerarie ma, soprattutto, che i poliziotti penitenziari coinvolti nella vicenda giudiziaria sulla morte di Stefano Cucchi, sono stati assolti due volte dalle gravi accuse formulate nei loro confronti. Lo preferiamo come cantante, Celentano. Almeno evita di dire stupidaggini….”.

Lo dichiara Donato Capece, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, commentando l’intervento di Adriano Celentanosul profilo del blog «Il Mondo di Adriano».

“Celentano ci aveva regalato un’altra perla del suo garantismo a intermittenza qualche tempo fa, quando chiese la grazia per Fabrizio Corona, che sconta una pena in carcere per essere stato condannato con sentenze definitive”, prosegue Capece. “Meglio Corona di uno dei tanti poveracci che sono oggi in carcere: almeno la visibilità mediatica, con lui, è assicurata… Celentano sappia che da sempre l’impegno del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è stato ed è quello di rendere il carcere una “casa di vetro”, cioè un luogo trasparente dove la società civile può e deve vederci “chiaro”, perché nulla abbiamo da nascondere ed anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale – ma ancora sconosciuto – lavoro svolto quotidianamente – con professionalità, abnegazione e umanità – dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. Giusto per la cronaca, negli ultimi vent’anni anni, dal 1992 al 2012, abbiamo salvato la vita, in tutta Italia, ad oltre 17.000 detenuti che hanno tentato il suicidio ed ai quasi 119mila che hanno posto in essere atti di autolesionismo, molti deturpandosi anche violentemente il proprio corpo. Altro che le gravi accuse e illazioni di un cantante che evidentemente non ha più nulla da dire”, conclude Capece.

Sappe Informa

Nov 4, 2014 - la tua parola    No Comments

Adriano Celentano: “Cucchi ora sei libero senza il timore che una guardia carceraria ti rincorra per ucciderti”

adriano-celentano-sanremo-2012-in-garaIl cantante interviene sul caso del processo per la morte del 33enne romano, deceduto dopo l’arresto per le percosse. «Ora sei libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza più il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti»

Dopo le proteste, lo sconcerto, le manifestazioni di solidarietà alla famiglia, sul caso Cucchi arriva anche una lettera di Adriano celentano. Che dà degli «ignavi» ai giudici responsabili dell’assoluzione in appello di tutti gli imputati per la morte di Stefano, il 33enne arrestato a Roma e poi deceduto per le percosse il 22 ottobre 2009, nel reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini. Celentano se la prende con i magistrati del Tribunale di Roma e cita l’aria «flebile e malata di quei giudici `ignavi´», i quali, «come diceva Dante, sono anime senza lode e senza infamia e proprio perché non si schierano né dalla parte del bene e né da quella del male». Dunque, «sono i più pericolosi», scrive il cantante.

«L’aria maleodorante che respiravi qui sulla terra»

Nella sua lettera postata sul profilo del blog «Il Mondo di Adriano», Celentano scrive direttamente al giovane morto, immaginando di potergli parlare là dove potrebbe trovarsi, in Paradiso: «Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi? Certo dove sei ora è tutta un’altra cosa. L’aria che respiri ha finalmente un sapore. Quel sapore di aria pura che non ha niente a che vedere con quella maleodorante che respiravi qui sulla terra. Lì, dove sei adesso, c’è la LUCE, la LUCE vera!!! Che non è quella flebile e malata di quei giudici `ignavi´ che, come diceva Dante, sono anime senza lode e senza infamia e proprio perché non si schierano né dalla parte del bene e né da quella del male sono i piu’ pericolosi, e giustamente il Poeta li condanna. Ma adesso dove sei tu è tutto diverso».

«Picchiato e massacrato fino a farti morire».

E Celentano prosegue dando dell’omicida agli agenti di Polizia Penitenziaria: «Lì si respira l’AMORE del `Padre che perdona´» e non i sentimenti «di chi ti ha picchiato e massacrato fino a farti morire». «Sei finalmente libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza più il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti. Perché dove sei tu non si può morire. La morte non è che un privilegio dei comuni mortali e quindi proibito a chi non ha la fortuna di nascere. Un privilegio dell’ANIMA che, se non la uccidiamo del tutto, ci riconduce alla Vita ETERNA».

roma.corriere.it

Ott 17, 2014 - la tua parola    No Comments

Associazione Arcigay Agorà Pesaro-Urbino

10415731_723653021030871_2257999148365121019_nPESARO – Domenica 5 ottobre si è tenuta una veglia di “Sentinelle in piedi” anche a Pesaro, in Piazzale Lazzarini, alle ore 18. Gli attivisti del movimento si sono inquadrati nella consueta formazione a scacchiera in silenzio, leggendo dei libri per manifestare contro il Ddl Scalfarotto e la propaganda “gender” nelle scuole, in difesa della libertà di espressione e della famiglia naturale.”
Le cosiddette “Sentinelle” dicono di voler difendere la famiglia “naturale”, ma in realtà pongono un pesante velo di omofobia per ostacolare il lungo processo della legislazione italiana che, anno dopo anno, nonostante i poteri vaticani, sta cercando di prendere in considerazione disegni di legge che aiutano ad avere pari diritti di fronte alla legge anche le famiglie omosessuali, monoparentali, diversamente composte, insomma i vari tipi di famiglie che esistono al mondo. Ne abbiamo parlato con l’Associazione Arcigay Agorà Pesaro-Urbino.

D. Avete partecipato anche voi alla veglia di “Sentinelle?”

R. Come associazione abbiamo deciso di non partecipare a contromanifestazioni per non dare visibilità indiretta a un gruppo del tutto marginale sia politicamente che numericamente. Il portavoce delle “Sentinelle” che hanno manifestato a Pesaro è infatti il coordinatore regionale di Forza Nuova, e almeno una buona parte di loro sono attivisti di estrema destra.

D. Il 7 ottobre il ministro Angelino Alfano ha posto uno stop alle registrazioni delle nozze gay fatte all’estero, nonostante siano già molti i sindaci che hanno dichiarato di essere a favore a tali registrazioni. Cosa ne pensate?

R. La circolare è solo un contentino alla parte conservatrice e reazionaria della società, fatto dall’esponente di un partito non eletto dai cittadini. È anche un provvedimento che dimostra una certa incompetenza giuridica, in quanto non spetta ai sindaci o ai prefetti l’annullamento delle trascrizioni già fatte, ma solo a un giudice. Siamo comunque molto soddisfatti per le prese di posizione dei molti sindaci che si sono ribellati; anzi, la circolare di Alfano ha avuto finora solo l’effetto di aumentare il numero di comuni che trascrivono le nozze gay.

D. A tale proposito qual è la presa di posizione del sindaco di Fano?

R. Il sindaco Seri ha affermato che non annullerà la trascrizione di Fausto ed Elwin. Anche il sindaco di Pesaro Ricci si è espresso sulla questione, dichiarandosi disponibile a trascrivere dei matrimoni gay nel caso in cui venisse presentata richiesta al comune. A questo proposito, chiediamo al sindaco di non aspettare che una coppia faccia richiesta, ma di predisporre un atto ufficiale come hanno già fatto alcuni comuni quali Bologna e Napoli.

D. Cosa consente alla coppia la trascrizione di un matrimonio celebrato all’estero?

R. La trascrizione del matrimonio nel registro di stato civile ha funzione certificativa, cioè risponde a esigenze di pubblicità e non incide sulla sua validità in Italia. Così come evidenziato dagli avvocati di Rete Lenford, essa è utile, perché permette alla coppia sposata di ricorrere in sede giudiziale per chiedere il riconoscimento di singoli diritti derivanti dal loro status coniugale.

D. Pensate che il governo possa assumere iniziative in tempi brevi che consentano di favorire rapidamente l’adozione di soluzioni legislative adeguate?

R. Finora il governo Renzi si è dimostrato molto cauto sulla questione. In realtà nel parlamento attuale si potrebbe trovare rapidamente una maggioranza favorevole all’estensione del diritto al matrimonio anche alle coppie gay e lesbiche, ma fintanto che Alfano e il NCD avranno potere contrattuale nel governo, è improbabile che questo abbia interesse ad affrontare seriamente la questione e ad arrivare velocemente a una soluzione almeno dignitosa. L’Italia ha ormai accumulato un fortissimo ritardo rispetto agli altri paesi occidentali per quanto riguarda i diritti delle coppie omosessuali. Troviamo molto triste che proprio nei giorni in cui negli Stati Uniti la battaglia per il matrimonio egualitario sta vincendo, in Italia si faccia di tutto per non affrontare finalmente la questione e dare pari diritti a tutti i cittadini.

Rosalba Angiuli

Nella foto, tratta da Facebook, Fausto ed Elwin, Fano 30 maggio 2014

Ott 5, 2014 - la tua parola    No Comments

Il guerriero

20140914_120549_resizedPESARO – Il Guerriero si trova in via Mario del Monaco 26, e punta sull’accoglienza, sulla qualità dei prodotti e sulla scrupolosa selezione delle cantine proposte e dei birrifici scelti. Ma parliamo del wine bar con il titolare.
D. Cosa ci racconti di te?
R. Mi chiamo Ivan Filanti, vengo dall’entroterra, Urbino, sono originario di Casinina, un piccolo paesino del Montefeltro e ho 34 anni. Ho aperto questa attività alla fine di maggio, sono sommelier e alogastronomo (ho frequentato corsi appositi regionali e ho vinto anche un concorso), mi occupo di vini, di tutto quello che è il mondo delle birre italiane ed estere, e dei relativi accostamenti con il cibo. Infatti, questa sinergia tra il mondo del vino e della birra e il mondo del cibo è importante.
D. Chi ti aiuta nella tua attività?
R. La mia compagna, che è esperta in cucina e si dedica alla creazione di stuzzicherie sfiziose che proponiamo in tutto quello che facciamo, pranzo, aperitivo, apericena, buffet…
D. Stai attuando dei cambiamenti nel locale?
R. Sì, quello che avevamo realizzato, lavorare prettamente sugli aperitivi e intrattenere la clientela con il karaoke il giovedì e con la musica dal vivo venerdì e sabato, sarà sostituito da altro.
D. Come mai hai interrotto lo spazio musicale?
R. Il Karaoke su Pesaro è stato vietato dall’anno scorso con ordinanza del sindaco, perché era una di quelle attività che creavano un po’ di confusione e di disordine. Per quanto riguarda la musica, l’amministratrice condominiale mi ha riferito di avere avuto delle lamentele da parte dei residenti. In questa zona, infatti, non c’era mai stato un locale del genere, e quindi, nonostante fossi stato pienamente in regola, sia con i permessi comunali per l’intrattenimento musicale fino alle 24, sia con le perizie eseguite da parte di ingegneri tecnici del suono, che hanno eseguito rilevazioni fonometriche specifiche, ho optato per rispettare la tranquillità del luogo e ho ideato dei cambiamenti.
D. Quali?
R. Per il momento il focus è puntato sulla mattina. Proponiamo colazioni un po’ particolari e prettamente artigianali, con plume-cake, muffin, crostate, tutto realizzato dalla mia compagna, specializzata in Cake Design, una pasticceria creativa dove stile e bontà si fondono per dar vita a dolci e torte decorate, una delizia per la vista ed il palato. Il tutto con caffè rigorosamente Pascucci (è del nostro paese, ne abbiamo una certa conoscenza e lo riteniamo di ottima qualità), con il quale mi cimenterò in Art Cafè, caffè e cappuccino decorati.
D. Gli orari di apertura subiranno variazioni?
R. Sì, Andranno dalle 7,00 della mattina fino alle 15,00 comprese proposte di pranzo veloce a prezzi contenuti per chi non va a casa per la pausa. Il pomeriggio, dalle 19.00 alle 20,30 – 21,00, sarà dedicato alle persone del luogo che scendono per gli aperitivi e quelle che escono dagli uffici.
D. Continuerai a proporre vini?
R. Certamente, la sera come aperitivo, o in confezioni regalo, ovviamente i migliori delle aziende agrarie marchigiane, quali: Guerrieri, Terracruda, Lucarelli, Colonnara, Conventino ecc…e champagne Laurent Perrier.

Rosalba Angiuli

Ott 5, 2014 - la tua parola    No Comments

Centro estetico Linea Salute snc

2014-09-11 08.59.14D. Quanti anni di esperienza vanta il centro estetico Linea Salute?

R. Linea Salute vanta almeno 25 anni di esperienza grazie alla quale aiuta la clientela a trovare armonia tra l’essere e il benessere. Questo grazie alla tradizione, alla natura, alla tecnica e all’innovazione.

D. Di che cosa vi avvalete prima dei trattamenti corpo?

R. I trattamenti corpo sono preceduti da un esame computerizzato che, con un impedenziometro, determina la composizione corporea, valutando massa grassa, liquidi infra e extra cellulari, BCM, fabbisogno calorico, eccessi di acqua e grasso. Ciò permette di formulare un programma e di scegliere i prodotti più indicati.

D. E per il viso?

R. Per i trattamenti viso è fondamentale valutare la tipologia di pelle e le sue problematiche. Questo sia per pelli giovani, per mantenere al meglio le loro caratteristiche, che per quelle più mature e che necessitano maggiore cura. Per migliorarne l’aspetto, è indispensabile valutare lo spessore dell’epidermide, la sua idratazione, il livello di disidratazione del derma, il suo tono, la presenza di rughe di espressione, ipercromie e loro origine, determinare i livelli di aging e photoaging, valutare le problematiche circolatorie e il grado di sensibilità della pelle.

D. Cosa fare per eliminare il sovrappeso?

R. E’ essenziale trattarlo nella sua globalità, agendo sulle conseguenze e sulle cause, modificando le abitudini alimentari, praticando attività fisica regolare e usando nuovi trattamenti snellenti proposti dal nostro centro per ritrovare progressivamente e serenamente il cammino della forma e del peso giusto!

D. Cosa proponete per il benessere del corpo?
R. Linfodrenaggio, massaggio connettivale riflesso, decontratturante sportivo, Drenaggio kinesiologico profondo, basato su precetti di medicina cinese, massaggio balinese, massaggio tailandese, riflessologia plantare, peeling e Savonage; è importante attingere dalla conoscenza e l’esperienza di culture che hanno una tradizione del massaggio ben più antica della nostra.

D. Vi occupate anche di ayurveda?

R. Sì, l’ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. Ayurveda è una parola in sanscrito, composta dalle radici ayur, vita e veda, conoscenza, è “la scienza della vita” che studia il corpo e i suoi equilibri in relazione alla mente e all’ambiente circostante, si occupa dell’individuo a 360° corpo e spirito. Nel nostro istituto pratichiamo antichi rituali di massaggio e trattamento corpo con l’ausilio di oli e erbe medicali.

D. Presso Linea Salute è possibile trovare linee particolari di prodotti?
R. Sicuramente, da noi si trovano i prodotti più adatti alle esigenze personali.
Per il viso abbiamo scelto una linea francese ISTITUT ESTHEDERM, per la filosofia e la qualità dei principi attivi, NEOGLIS per gli alpha idrossiacidi, UNIQA per le vitamine. Per il corpo HERBAL TOUCH per gli oli essenziali, THALGO BEAUTE MARIN per la talassoterapia, AESTETIC PROJECT per i trattamenti tecnici, MAKE UP FOR EVER per il trucco, ZOYA per gli smalti.

D. E se si chi vuole fare un regalo?

R. Evitiamo i soliti pensieri …. meglio regalare a chi si ama qualcosa di originale, un momento di benessere, una coccola, inoltre con ogni trattamento, servizio o prodotto regalato, si ottiene un buono del valore pari al 20% della spesa effettuata.

Rosalba Angiuli

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