Lug 3, 2015 - la tua parola    No Comments

INTERVISTA A SARA CECCHINI, AUTRICE DEL LIBRO: LA FIGLIA DEL BAGNINO

4233

PESARO – “Ai Bagni Adelaide tutto è pronto per una nuova estate: ombrelloni e sedie a sdraio sono al loro posto, la saracinesca cigolante del bar è stata tirata su e lui, il bagnino, ha già preso posizione sulla sua torretta di avvistamento. Tutto come da copione, verrebbe da dire. E invece no, perché questa non è una spiaggia qualunque”. E’ quanto si legge nella presentazione del libro di Sara Cecchini “La figlia del bagnino”, edito da Affinità Elettive. Il volume è stato presentato a Pesaro dall’autrice venerdì 15 maggio, nella Libreria Coop (corso XI Settembre). Le storie che si intrecciano sotto gli ombrelloni dei Bagni Adelaide “hanno un sapore del tutto particolare – recita la descrizione -, intriso di dolcezza e nostalgia. Sono storie che mettono addosso il buonumore, capaci di far sorridere ma anche di commuovere”. Amarcord dei giorni nostri: “Un luogo che c’è e non c’è, popolato di lucciole e sogni, in cui a ognuno di noi piacerà rifugiarsi…”.

D. Ma chi è Sara Cecchini?

R.
Sono nata a Pesaro, dove ho frequentato il liceo classico, poi sono andata a Bologna e mi sono iscritta al Dams, Storia dell’Arte. In seguito, ho fatto il dottorato, sempre in Storia dell’Arte, e poi ho vinto un assegno di ricerca. Alla fine, visto che qui non c’erano concorsi, sono andata in Inghilterra dove ho vinto un fellowship. Adesso vivo tra Bologna e Londra.

D. Quando hai deciso di scrivere il libro?

R. Due anni fa mi è capitato di conoscere Beppe Severgnini, il giornalista. È stato lui a darmi la spinta giusta, anche se avevo sempre pensato di scrivere un libro. Da piccola volevo fare la scrittrice. Severgnini era a Pesaro per il premio della stampa, io ero andata a vederlo, ci siamo presentati e abbiamo scambiato delle chiacchiere…Io gli ho raccontato il fatto dei turisti tedeschi che venivano in vacanza con i becchini al seguito e si è messo a ridere da matti e mi ha detto “tu devi scrivere queste cose e poi madarmele!” Lui ha un blog che si chiama Italians …gli ho mandato un pezzo e mi ha pubblicato delle parti a puntate. In fondo ad ogni brano c’era la email della figlia del bagnino. La gente che non sapeva quanti anni io avessi, volutamente non l’ho mai detto, mi scriveva cose così…. “Signora, anche io ho vissuto la mia giovinezza gli anni Sessanta, come lei in riviera, e anche io bevevo la spuma”. Pensavano che fossi nata negli anni Quaranta, capito? A me faceva un gran piacere!

D. Il libro è autobiografico?

R. Lo è in parte, nei sentimenti, nelle emozioni. Chi lo legge, se mi conosce, pensa “Questo l’ha scritto di sicuro la Sara”.

D. Io non ti conoscevo ma leggendoti ho capito che sei una donna giovane, anche se mi sembra che il libro sia rivolto al passato…

R. E’ vero, ho assimilato tutti i racconti di mio padre e di mia madre, dei miei nonni. A me affascina molto più il passato del presente, sono fatta così: sono una nostalgica, sono “vintage”. Per esempio, è vero che bevo la cedrata e la spuma, che mi commuovo per le cose vecchie…. Sono un po’ bacchettona, insomma (ride). Il passato è nel mio DNA. Lo hanno scritto anche sul “Resto del Carlino” dopo la mia presentazione… hanno scritto: “La ragazza dal sorriso contagioso che odia gli happy hour e gli aperitivi”. È vero, io li detesto…non mi piace quell’atmosfera un po’così, tutta lounge, tutta chill out…. Per me un aperitivo è un crodino, e al massimo due noccioline. Punto. Cosa dici, non sarò mica un po’ snobbettina? Boh, magari leggermente…per modo di dire…ma il fatto è che se al giorno d’oggi non ti uniformi non va bene. Che noia! No?

D. Scrivere questo libro è stato un piacere o una fatica?

R. E’ stato un gran piacere. L’ho scritto qui in spiaggia, sorseggiando una cedrata con il gran caldo del mese di agosto. Altre pagine le ho scritte di notte a casa… però che bello… di notte scrivevo queste cose e spesso mi commuovevo, ricordandomi di un sacco di storie vecchie…. Invece mi è costato fatica correggerlo…. in questo lavoro delle bozze mi sono fatta aiutare da mia mamma, che ormai lo conosce a memoria!

D. Scrivi a mano o al pc?

R. Scrivo al pc, perché a mano non ce la posso più fare. Mi vengono i crampi. Anche se so che sarebbe molto più “romantico” dire: “scrivo a mano”. E poi per la figlia del bagnino sarebbe molto più appropriato scrivere a mano….

D. Il bagno Adelaide esiste?

R. No, non esiste. È un bagno pesarese, un bagno qualsiasi. Così tutti ci si possono riconoscere e soprattutto tutti possono pensare “Non sarà mica il bagno dove vado io….? Quel personaggio descritto assomiglia tantissimo al mio vicino di ombrellone, adesso che ci penso….”. Le vignettine le ho fatto fare ad un mio amico di Fano, Corrado Paciotti…

D. I protagonisti del libro, in fondo, oltre a te, sono anche i tuoi genitori…

R. Certo, il libro è anche un omaggio ai miei genitori. È solo grazie a loro, alle loro storie, che ho potuto scrivere questo romanzo. E poi, il libro è anche un omaggio ai miei nonni. Per esempio quando parlo della ricetta della pasticciata, lì ci sono anche i ricordi di mia nonna di Pesaro, che per me è stata come una mamma. I miei genitori lavoravano e io da piccola ho passato molto tempo con mia nonna paterna, che per me era come una seconda mamma, una Nonna con la N maiuscola. Il dialetto me l’ha insegnato lei. Ho voluto mettere qualche frase in dialetto nel libro, per dare il sapore vero della mia terra e poi per ricordare… Avrei potuto anche scriverlo tutto in dialetto; io lo parlo molto bene! Mio babbo parla sempre in dialetto, quando parla in italiano si vede che ci si impegna molto… e poi mia nonna, con me, parlava solo in dialetto, quindi….

D.
Il libro però non è solo su Pesaro..

R. No, si può dire che non sia solo su Pesaro…perchè in una spiaggia la gente arriva…. arriva dall’Italia, dalla Germania, dall’America…

D. Per il futuro pensi di scrivere ancora?

R. Sì, ho già un’idea ma per il momento non voglio svelarla….

Rosalba Angiuli

INTERVISTA A SARA CECCHINI, AUTRICE DEL LIBRO: LA FIGLIA DEL BAGNINOultima modifica: 2015-07-03T23:56:24+00:00da pesaro138
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento