giu 12, 2016 - la tua parola    No Comments

8 giugno 2016, dedicato a mia madre Rosalba Angiuli che ha spento un’altra candelina….

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Già, il giorno degli auguri, ma per me è un giorno come gli altri, perché per me te sei il mio sole, neve e tempesta, che affrontiamo tutti i giorni. Io ho mille difetti come figlio, ho creato mille problemi, dallo stadio alla mia vita un tempo sgregolata, al mio farmi e farti del male. Probabilmente quando mi avevi in grembo non avresti pensato a tutti questi macelli, magari eri felice, e anche se leggo ogni volta le tue sofferenze sul tuo volto, sul tuo modo di essere dura e distaccata dalla situazioni “difficili”, sulla tua autorevolezza che spesso mi merito ancora anche a 41 anni suonati, sono fiero di poter passare ancora del tempo con te, perché sei sempre stata la mia famiglia da quando papà e nonna non ci sono più, ma lo eri anche prima, anche se certe cose non si dicono, ma per oggi ho fatto un eccezione e sono tornato a scrivere su facebook. Amo poche cose nella vita, te e il Bologna, e ti dedico questa foto, perché devi sapere che tu sei per me quella luce che mi ha sempre guidato, dunque tieniti in salute e riguardati, perché se quel sole tramonterà non penso che avrò la forza di risvegliarmi. Sei tutta la mia vita

p.s. non te lo aspettavi vero?

ago 11, 2015 - cronaca    No Comments

Droga, il trend dell’estate è il ritorno all’ ecstasy

Sballo ed ecstasy, morte in discoteca

Alla ribalta della cronaca sono, purtroppo, le morti di alcuni ragazzi dopo l’assunzione di droghe. Sembra che quella più diffusa in questa calda estate 2015 sia l’ecstasy, ma assunta in quantità 7-8 volte maggiore rispetto a quanto si faceva nel periodo di boom di questa sostanza, a fine anni ’90. E’ quanto afferma Simona Pichini, esperta dell’Osservatorio alcol e droga dell’istituto superiore di Sanità, che ricorda come nel 90% dei casi di morti dovute a questa sostanza è la prima assunzione quella fatale.
Dice la dott.ssa Pichini: “Una volta si prendeva una singola pasticca, 100-125 milligrammi, ma la moda è finita perchè questa sostanza dopo un po’ non aveva più effetto. Per questo i consumi erano crollati, invece proprio quest’estate si è avuto il ritorno. L’ecstasy, o Mdma, viene assunta in concentrazioni sette o otto volte maggiori, diluita in un liquido da assumere lungo tutta la notte. Ovviamente una dose maggiore è anche molto più tossica, e può essere letale da subito. Di tutte le morti per ecstasy il 90% è alla prima assunzione”.
Ma chi decide quali sono le sostanze del momento?
Aggiunge la Pichini: “Sicuramente sono le organizzazioni criminali con l’aiuto degli stessi consumatori e ovviamente di Internet. Il consumatore è usato come cavia, si butta il prodotto sul mercato e poi si registrano le reazioni dei “clienti” sui forum. Il messaggio iniziale è “non l’hai mai provata”, e poi la moda viaggia sull’onda dei “mi piace” degli utilizzatori, che spesso diventano anche spacciatori, con 4-5 dosi fanno 500 euro e si pagano la vacanza. Non c’è mai il contromessaggio che spiega che con questa droga si muore”. “Poi c’è il fenomeno più contenuto delle “smart drugs”, sostanze che in qualche caso non sono ancora state proibite. Sono fenomeni più di nicchia. Si prova questo o quello, ma non c’è una prosecuzione nel consumo, sia perchè diventano proibite e più difficili da reperire e perchè stimolano il sistema serotoninergico, con effetti che non durano nel tempo. Il problema è che non si conoscono gli effetti e la tossicità, la droga viene “testata” direttamente sul mercato”.
A questo punto l’antidoto al dilagare delle droghe è solo l’informazione. Non è possibile ricordarsi di questo problema solo nel periodo estivo, ma bisogna fare campagne che spieghino ai ragazzi che ci si sballa ma si muore anche, portando il messaggio davanti e dentro le discoteche”.

Rosalba Angiuli

lug 8, 2015 - eventi    No Comments

ARRIVA A CATTOLICA L’EVENTO DA GUINNES DEI PRIMATI

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PIÙ DI 30 PARACADUTISTI FREESTYLE DA TUTTO IL MONDO ATTERRERANNO IN SPIAGGIA
VOLI MIRABOLANTI E OSPITI SPECIALI TRA CUI ROBERTA MANCINO E VIC DI RADIO DEEJAY
DOMENICA 12 LUGLIO PRESSO IL LAMPARINO BEACH | L’APERITIVO CON IL NASO ALL’INSÙ

Sarà una domenica molto speciale nonché un’occasione rara quella del 12 luglio sulla spiaggia de Il Lamparino Beach, sul Porto di Cattolica. A renderla unica un aperitivo spettacolare ideato da Birra Viola, con sede a Cattolica, birra che ha iniziato a rappresentare un vero e proprio stile di vita e che racchiude un mondo di grande carisma, come il suo fondatore, il creativo ed eclettico Maurizio Arduini.

L’evento, dal nome L’APERITIVO CON IL NASO ALL’INSÙ, prevede un grandissimo show, di portata internazionale, si potrebbe dire da guinness dei primati, che coinvolgerà più di 30 paracadutisti virtuosi e di grande esperienza, con all’attivo dai 1.000 ai 14.000 lanci e che atterreranno sulla spiaggia de Il Lamparino alternati da voli acrobatici a cura di ALIMARCHE, l’Associazione Sportiva conosciuta internazionalmente come Skydive Fano.

ALIMARCHE Skydive Fano, fondatrice dell’omonima Scuola di Paracadutismo Sportivo riconosciuta dall’ENAC sin dal 1988, conta circa 100 soci e numerosissimi partecipanti provenienti da tutta Italia. L’impegno e l’amore per il paracadutismo dimostrati, hanno consentito il successo delle attività aeronautiche che si svolgono sotto l’egida del CONI.

Tutto questo in collaborazione con Turbolenza, incredibile realtà riconosciuta e stimata in tutto il mondo per la sua specialità e maestria nei voli umani più estremi e spettacolari – www.turbolenza.com. Durante questa domenica sarà infatti possibile assistere a svariate specialità del lancio con il paracadute, per restare letteralmente senza fiato.

Non mancheranno, durante la giornata, djset di musica per balli trascinanti e ospiti molto speciali, come la bella atleta Roberta Mancino, modella e paracadutista italiana, con all’attivo circa 9.000 lanci di freestyle e parallelamente importanti esperienze nel mondo della moda: ha lavorato per anni con Marco Glaviano, è stata protagonista del celebre calendario di Max, è apparsa più volte sulle più note riviste, da Vogue e Vanity Fair al New York Times. In un sondaggio tra i lettori di Men’s Fitness è stata scelta come sportiva più bella del mondo.

Domenica 12 luglio, all’Aperitivo con il naso all’insù, oltre a Roberta, che si esibirà atterrando sulla spiaggia de Il Lamparino, sarà presente anche Vittorio Lelli, in arte VIC, direttamente da Radio DEEJAY, amico ed estimatore di Birra Viola ma anche appassionato paracadutista con oltre 1.000 lanci all’attivo! VIC interagirà come speaker e si troverà a parlare dunque di un argomento che ama e che conosce molto bene, richiamando con la sua nota voce il network numero uno in Italia.

Alle 18.30 il primo lancio e sarà decisamente un’avventura tutta da vivere, volando e gustando Birra Viola. Un evento per il quale varrà la pena dire “Io c’ero”.

Il Lamparino – Piazza del Tramonto, 47841 Cattolica, Emilia-Romagna, Italy.
Tel. 0541963296

lug 3, 2015 - la tua parola    No Comments

INTERVISTA A SARA CECCHINI, AUTRICE DEL LIBRO: LA FIGLIA DEL BAGNINO

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PESARO – “Ai Bagni Adelaide tutto è pronto per una nuova estate: ombrelloni e sedie a sdraio sono al loro posto, la saracinesca cigolante del bar è stata tirata su e lui, il bagnino, ha già preso posizione sulla sua torretta di avvistamento. Tutto come da copione, verrebbe da dire. E invece no, perché questa non è una spiaggia qualunque”. E’ quanto si legge nella presentazione del libro di Sara Cecchini “La figlia del bagnino”, edito da Affinità Elettive. Il volume è stato presentato a Pesaro dall’autrice venerdì 15 maggio, nella Libreria Coop (corso XI Settembre). Le storie che si intrecciano sotto gli ombrelloni dei Bagni Adelaide “hanno un sapore del tutto particolare – recita la descrizione -, intriso di dolcezza e nostalgia. Sono storie che mettono addosso il buonumore, capaci di far sorridere ma anche di commuovere”. Amarcord dei giorni nostri: “Un luogo che c’è e non c’è, popolato di lucciole e sogni, in cui a ognuno di noi piacerà rifugiarsi…”.

D. Ma chi è Sara Cecchini?

R.
Sono nata a Pesaro, dove ho frequentato il liceo classico, poi sono andata a Bologna e mi sono iscritta al Dams, Storia dell’Arte. In seguito, ho fatto il dottorato, sempre in Storia dell’Arte, e poi ho vinto un assegno di ricerca. Alla fine, visto che qui non c’erano concorsi, sono andata in Inghilterra dove ho vinto un fellowship. Adesso vivo tra Bologna e Londra.

D. Quando hai deciso di scrivere il libro?

R. Due anni fa mi è capitato di conoscere Beppe Severgnini, il giornalista. È stato lui a darmi la spinta giusta, anche se avevo sempre pensato di scrivere un libro. Da piccola volevo fare la scrittrice. Severgnini era a Pesaro per il premio della stampa, io ero andata a vederlo, ci siamo presentati e abbiamo scambiato delle chiacchiere…Io gli ho raccontato il fatto dei turisti tedeschi che venivano in vacanza con i becchini al seguito e si è messo a ridere da matti e mi ha detto “tu devi scrivere queste cose e poi madarmele!” Lui ha un blog che si chiama Italians …gli ho mandato un pezzo e mi ha pubblicato delle parti a puntate. In fondo ad ogni brano c’era la email della figlia del bagnino. La gente che non sapeva quanti anni io avessi, volutamente non l’ho mai detto, mi scriveva cose così…. “Signora, anche io ho vissuto la mia giovinezza gli anni Sessanta, come lei in riviera, e anche io bevevo la spuma”. Pensavano che fossi nata negli anni Quaranta, capito? A me faceva un gran piacere!

D. Il libro è autobiografico?

R. Lo è in parte, nei sentimenti, nelle emozioni. Chi lo legge, se mi conosce, pensa “Questo l’ha scritto di sicuro la Sara”.

D. Io non ti conoscevo ma leggendoti ho capito che sei una donna giovane, anche se mi sembra che il libro sia rivolto al passato…

R. E’ vero, ho assimilato tutti i racconti di mio padre e di mia madre, dei miei nonni. A me affascina molto più il passato del presente, sono fatta così: sono una nostalgica, sono “vintage”. Per esempio, è vero che bevo la cedrata e la spuma, che mi commuovo per le cose vecchie…. Sono un po’ bacchettona, insomma (ride). Il passato è nel mio DNA. Lo hanno scritto anche sul “Resto del Carlino” dopo la mia presentazione… hanno scritto: “La ragazza dal sorriso contagioso che odia gli happy hour e gli aperitivi”. È vero, io li detesto…non mi piace quell’atmosfera un po’così, tutta lounge, tutta chill out…. Per me un aperitivo è un crodino, e al massimo due noccioline. Punto. Cosa dici, non sarò mica un po’ snobbettina? Boh, magari leggermente…per modo di dire…ma il fatto è che se al giorno d’oggi non ti uniformi non va bene. Che noia! No?

D. Scrivere questo libro è stato un piacere o una fatica?

R. E’ stato un gran piacere. L’ho scritto qui in spiaggia, sorseggiando una cedrata con il gran caldo del mese di agosto. Altre pagine le ho scritte di notte a casa… però che bello… di notte scrivevo queste cose e spesso mi commuovevo, ricordandomi di un sacco di storie vecchie…. Invece mi è costato fatica correggerlo…. in questo lavoro delle bozze mi sono fatta aiutare da mia mamma, che ormai lo conosce a memoria!

D. Scrivi a mano o al pc?

R. Scrivo al pc, perché a mano non ce la posso più fare. Mi vengono i crampi. Anche se so che sarebbe molto più “romantico” dire: “scrivo a mano”. E poi per la figlia del bagnino sarebbe molto più appropriato scrivere a mano….

D. Il bagno Adelaide esiste?

R. No, non esiste. È un bagno pesarese, un bagno qualsiasi. Così tutti ci si possono riconoscere e soprattutto tutti possono pensare “Non sarà mica il bagno dove vado io….? Quel personaggio descritto assomiglia tantissimo al mio vicino di ombrellone, adesso che ci penso….”. Le vignettine le ho fatto fare ad un mio amico di Fano, Corrado Paciotti…

D. I protagonisti del libro, in fondo, oltre a te, sono anche i tuoi genitori…

R. Certo, il libro è anche un omaggio ai miei genitori. È solo grazie a loro, alle loro storie, che ho potuto scrivere questo romanzo. E poi, il libro è anche un omaggio ai miei nonni. Per esempio quando parlo della ricetta della pasticciata, lì ci sono anche i ricordi di mia nonna di Pesaro, che per me è stata come una mamma. I miei genitori lavoravano e io da piccola ho passato molto tempo con mia nonna paterna, che per me era come una seconda mamma, una Nonna con la N maiuscola. Il dialetto me l’ha insegnato lei. Ho voluto mettere qualche frase in dialetto nel libro, per dare il sapore vero della mia terra e poi per ricordare… Avrei potuto anche scriverlo tutto in dialetto; io lo parlo molto bene! Mio babbo parla sempre in dialetto, quando parla in italiano si vede che ci si impegna molto… e poi mia nonna, con me, parlava solo in dialetto, quindi….

D.
Il libro però non è solo su Pesaro..

R. No, si può dire che non sia solo su Pesaro…perchè in una spiaggia la gente arriva…. arriva dall’Italia, dalla Germania, dall’America…

D. Per il futuro pensi di scrivere ancora?

R. Sì, ho già un’idea ma per il momento non voglio svelarla….

Rosalba Angiuli

mag 11, 2015 - sport    No Comments

Fantastica Vuelle, è ancora serie A

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PESARO – Un pubblico straordinario ha fatto da cornice all’Adriatic Arena alla partita più importante dell’anno, quella che ha visto affrontarsi Consultivest Pesaro e Pasta Reggia Caserta, entrambe in pericolo di retrocessione.
Grazie al tanto entusiasmo di una curva ritrovata, al calore dei 6600 pesaresi accorsi per sostenere la Vuelle, la squadra è stata presa per mano ed è riuscita a volare letteralmente in alto.
LaGenteComeNoiNonMollaMai recitava uno striscione e Pesaro non ha mollato.
La Consultinvest si tiene, così, ancorata alla Serie A, mentre Pasta Reggia retrocede.
Partita fantastica, ad onor del vero combattuta bene anche da Caserta, che ha realizzato 30 punti nel primo quarto.
Ma Pesaro ha saputo fare di più e ha guidato per tutta la ripresa, raggiungendo anche 16 lunghezze.
Decisivi i 24 punti nel secondo tempo dell’Mvp Ross.
Al 6’ il tabellone segna 13-21 con 8 punti di Scott.
La Pasta Reggia commette pochi errori ma Pesaro non è da meno.
Caserta non perdona, ma la Consultinvest la contiene e aspetta l’occasione giusta per sorpassare.
E’ Myles al 11’ a portare avanti Pesaro (31-30) ma Caserta ritorna in vantaggio di 6 lunghezze (34-40) al 17’.
Crow riporta avanti i padroni di casa al 19’ (46-43).
Dopo l’intervallo lungo la Consultinvest si riprende e, trascinata dal pubblico, passa al 27’ al vantaggio in doppia cifra con una tripla di Lorant (60-49).
Un magistrale Ross porta la Consultivest sul 67-51 al 29’.
A pochissimo dalla sirena, il tabellone segna 67-56.
La difesa di Pesaro fa la differenza e Ross continua a dare spettacolo.
Al 34’ il punteggio è 74-59, Caserta accelera e torna in singola cifra di svantaggio: 76-67 al 38’.
Ma Ross è inarrestabile. Pesaro rimane in serie A.

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PESARO: Ross 28, Wright 13, Judge e Lorant 12
CASERTA: Moore 19, Ivanov 17, Scott 10

Rosalba Angiuli

mag 3, 2015 - la tua parola    No Comments

Intervista a Luca Ceriscioli candidato per il Partito Democratico a diventare Governatore della Regione Marche

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Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro dal 2004 al 2014, è oggi candidato per il Partito Democratico a diventare Governatore della Regione Marche.

D. Ceriscioli, cosa è per lei la politica?
R. La politica è spirito di servizio. E’ mettere le proprie competenze ed esperienze a disposizione delle comunità. Io sono un professore di matematica prestato alla politica, fare politica non è un mestiere da compiere tutta la vita. Significa amare il proprio territorio, tenere forte quella connessione sentimentale con i cittadini per capire e coglierne le istanze. Un modo di intendere l’amministrazione legata all’esperienza dei sindaci, vicina ai cittadini, alle famiglie, ai giovani, alle istanze di imprenditori e imprese.
D. Qual è la sua parola d’ordine?
R. Durante la campagna sto utilizzando alcuni principi che vorrò portare con me quando sarò presidente: cambiamento, trasparenza, sobrietà e partecipazione. Per cambiare un sistema nel profondo occorre avere le mani libere per imporre un nuovo modo di governare. Ma per arrivare a questo serve la libertà del cambiamento, non avere interessi e incrostazioni che sono naturali quando un esponente politico ricopre un ruolo nello stesso ente per più anni. Poi trasparenza: la Regione dovrà essere un palazzo di vetro, trasparente e accessibile, con il solo scopo di semplificare la vita e rendere le informazioni raggiungibili da tutti. Per questo l’altra mia parola d’ordine sarà partecipazione, coinvolgimento nelle scelte partendo dai sindaci, dalle associazioni di categorie e dai cittadini stessi. Con la partecipazione si affinano le scelte e si fa prevalere l’interesse generale e il bene comune.
D. L’ente regionale deve recuperare il valore della sobrietà. Come pensa di riuscirci?
R. E’ la dimensione naturale per un sindaco. Il contatto con la gente impone compostezza e essenzialità. Ecco l’ente regionale deve recuperare questo valore. Sarò un presidente che non avrà vitalizio, avrò uno stipendio livellato a quello dei consiglieri (che avranno una busta paga pari a quella del sindaco capoluogo), verranno abolite le spese dei gruppi consiliari. Ecco dobbiamo proseguire verso questa direzione. Tutte le risorse della regione dovranno essere impiegate per il bene della comunità e non per sprechi e staff del presidente, come avviene oggi.
D. Cosa rappresentano le prossime elezioni regionali per i marchigiani?
R. Saranno un’occasione importante di cambiamento. Per immettere linfa nuova, progetti e idee di rinnovamento al governo della Regione. Un’opportunità per dare una svolta al modo di governare. La chiamo rivoluzione copernicana: al centro dell’esecutivo regionale ci sono i cittadini e i loro bisogni e la macchina amministrativa deve essere al loro servizio.
D. Infrastrutture, occupazione, completamento della banda larga, welfare e messa in sicurezza del territorio sono punti importanti per il rilancio del territorio?
R. Tutti temi che ho inserito nel mio programma di governo. Sul mio sito ormai da due mesi. Punti che sono riuscito a condividere con i tanti cittadini, associazioni, comitati, imprenditori, che in queste settimane di campagna elettorale mi hanno voluto dare il loro contributo. Temi che non sono scollegati l’uno dall’altro ma legati insieme e che solo se messi a sistema potranno segnare una svolta per questo territorio. La leva principale saranno i fondi europei. Le Marche riceveranno mille e 200 milioni di euro dall’Europa. La sfida sarà non solo spenderli tutti, ma spenderli bene e indirizzarli strategicamente su quei punti che riteniamo essenziali per permettergli di essere un volano e aiutare la nostra regione ad agganciare il treno della ripresa economica. Mi concentrerò in particolare sul welfare e sui servizi ai più deboli. Grazie ad alcune mie sollecitazioni sono riuscito a recuperare nel bilancio di assestamento regionale, da poco approvato dal consiglio, 5 milioni di euro che andranno a ricoprire interamente il taglio che i comuni hanno subito sui servizi sanitari. Una piccola manovra che darà respiro ai comuni che altrimenti sarebbero stati costretti a tagliare servizi a famiglie e lavoratori.
D. In fatto di sanità, quali saranno gli obiettivi principali?
R. La sanità è un punto centrale. Occupa oltre l’80 per cento delle risorse dell’ente. E’ chiaro che in particolare su questo punto ci sarà una rivoluzione. Riduzione delle liste di attesa, servizi di qualità, abbattimento della mobilità passiva (mai più la necessità di andarsi a curare fuori regione), risposte efficaci e rapide ai bisogni di salute dei marchigiani. Queste le priorità da perseguire. I cittadini marchigiani dovranno sentirsi al sicuro nel momento di maggiore sofferenza e bisogno nella nostra regione.
D. Quali saranno i punti a cui dare la priorità per rimettere in piedi il sistema produttivo marchigiano?
R. Una delle prime cose che farò sarà quella di togliere le tasse a tutte le nuove imprese che daranno lavoro e verranno costituite sul nostro territorio in particolare nelle aree interne. Metterò mano alla macchina amministrativa della regione per restituire il diritto alla salute ai marchigiani ma anche per sburocratizzare il sistema: non voglio più sentirmi dire che per una pratica un agricoltore deve produrre 15 chili di carta. Trasparenza legata alla efficienza e alla semplicità delle norme. Quando ci sono poche risorse da spendere, dobbiamo fare in modo che la regione torni alla sua missione primarie: organizzare la macchina e legiferare per semplificare la vita ai cittadini. Questo si può fare in tempi brevi e con pochi soldi.
D. Come incrementare il diritto allo studio?
R. Sul diritto allo studio ci giochiamo il futuro della nostra regione e dell’intero paese. L’attuazione del diritto allo studio e il miglioramento della qualità dei servizi agli studenti in maniera gratuita o almeno proporzionando i costi in base reddito delle famiglie sarà un obiettivo da raggiungere. Metterò in piedi una legge regionale del diritto allo studio che riveda le norme del ’92 e che inserisca nel bilancio regionale un capitolo di spesa relativo al diritto allo studio. E’arrivato il momento di aprire una fase di cambiamento su pochi punti ben realizzati e concentrare bene le risorse per dare a tutti gli studenti le stesse opportunità di crescita e soprattutto mantenere alti il livello di qualità delle nostre università che sono eccellenti.
D. Infine cosa dire del binomio sport e turismo?
R. E io aggiungerei anche cultura. Credo fortemente nel binomio sport e turismo. Una sinergia che sono riuscito a portare avanti anche come sindaco di Pesaro. Il turismo sportivo è una realtà economica significativa della nostra regione ed è un punto che ho inserito del mio programma. Occorre fare un salto di qualità anche nel dare maggiore valore allo sport nella nostra regione, che oggi si pratica grazie al volontariato di molti. Occorre vedere lo sport come dimensione che ci può restituire molto sia in termini di qualità della vita che di ricchezza. Ho avuto un primo confronto con i dirigenti sportivi delle società marchigiane. Tanti i punti all’ordine del giorno: dall’importanza di avere un assessorato di riferimento perché la delega in mano al presidente non ha funzionato, all’importanza di avere dirigenti con cui dare continuità alle politiche sportive inserendo risorse certe nei capitoli di bilancio per programmare negli anni gli investimenti. Anche qui sarà necessario un cambio di passo rispetto alle politiche di questi anni e su tutti la necessità di togliere dal patto di stabilità gli investimenti sugli impianti sportivi e facilitare le parterneship pubblico-privati con regole chiare e semplici per chi vuole investire nel pubblico.

Rosalba Angiuli

apr 27, 2015 - poesia    No Comments

DOVE SONO LE FORBICI

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Cosa vuoi che sia…
è stato solo un uragano…
Uno dei tanti
che arrivano improvvisi
e che buttano tutto giù in un attimo…
Cerco di rialzarmi
per riprendere il percorso
verso una nuova meta.
Ma non riesco a dimenticare
e quanto è successo mi è rimasto dentro.
Allora faccio finta di niente,
impacchetto il cuore,
tiro dritto confusa tra la gente.
Il percorso è difficile,
l’incedere mi affatica.
Ma cosa vuoi che sia…
succede a me.
E quei fili invisibili
ancora mi legano a te.
Sai?
Mi sento come se dovessi liberarmi di un aquilone,
ormai troppo lontano nel cielo.
Ho paura di essere trascinata via,
solo che è finita l’epoca dell’io bambino.
E non trovo più quelle stramaledette forbici
che ho gettato via.
Ma tanto cosa vuoi che sia…
rimarrò aggrappata a quel filo…
Il telefono squilla di là
e non ho voglia di rispondere
ho un po’ di nostalgia…
tu non mi chiami più.
Mi accoccolo sulla poltrona
e mi metto a pensare…
questi mobili sarebbero da cambiare…
Accendo la tv
ma i ricordi non se ne vogliono andare…
Cosa vuoi che sia…

Rosalba Angiuli

mar 23, 2015 - poesia    No Comments

FUOCHI ARTIFICIALI

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Nella mia mente brillano fuochi artificiali

Colori gioiosi di una notte estiva

Così tu mi esplodi dentro

Con la stessa intensità

Con la stessa solarità

E rapisci particelle di me

Che rimangono attaccate alla tua pelle

Come fossero polvere di stelle…..


Rosalba Angiuli

mar 13, 2015 - poesia    No Comments

Rinascita

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In me…
Nel gioco colorato dei sogni,
Farfalle aleggiano…
Liberandosi della loro crisalide.
In me…
Voglia di affondare le mani
Fino a strappare gli ormeggi,
Mentre un ragno
Tesse e trama una tela
Intrisa di nuovi desideri.

Rosalba Angiuli

mar 13, 2015 - poesia    No Comments

Consapevolezza

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E questo vento non si placa
Ascolto sospesa i tuoi silenzi
Tra le folate resto in attesa
Mentre l’aria intanto si adagia quieta al sopraggiungere della notte…
Così un’altra epoca mi nasce dentro…

Rosalba Angiuli

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